
di Giulio Galetti
Questa mattina ho caricato la lavatrice e dall’oblò ho visto qualcuno che declamava il MONOLOGO di Scurati(*)
Se lo scopo era quello di censurarlo bisogna complimentarsi con le fini menti che governano i palinsesti RAI con particolare attenzione a tale Paolo Corsini avventuratosi in una improbabile ricostruzione poi smentita.
Un comico tentativo che ha dato (se mai fosse stato possibile) ulteriore visibilità allo stentoreo MONOLOGO apparecchiato dall’encomiabile scrittore che ha reso, meglio di tanti, l’ascesa e il crepuscolo di Mussolini nei tre libri dedicato a “M”.
Libri che ho letto, anzi divorato, perchè Scurati è bravo e avvincente. Le sue descrizioni storiche accurate sono memorabili, una per tutte quella del Bottonuto, il quartiere malfamato ove si trovava la sede dell’Avanti.
La descrizione dei fatti in merito all’omicidio di Matteotti nel primo libro di Scurati, che si appoggia alla monumentale opera di De Felice, differisce** da quanto dipinto (a fosche tinte) nel MONOLOGO. Siamo in presenza di Scurati che contraddice Scurati, e invece di utilizzare argomenti solidi gli accoliti raffazzonati di Giorgia si sbracciano inventandosi la qualunque per dissociarsi da qualcosa che necessitava un opportuno approfondimento. Un fulgido esempio di dirigenti impreparati e inadeguati
(*) Non si tratta di una Washing Machine A.I. ma di una iperbole
(**) Per chi non vuole acquistare le 839. Pagine di “M, il figlio del secolo” primo volume, c’è una intervista di Purgatori a Scurati proprio sul rapimento e l’omicidio di Matteotti su ATLANTIDE (è su YouTube)





