
di Ugo Busatti
Cambiamenti o tradizione? Uno dei Mantra moderni é questa smania del cambiamento. Tutto nuovo. Il nuovo modello, il nuovo codice della strada, il nuovo ordine mondiale, la nuova procedura, il “nuovo” a tutti i costi. E costa molto. Stiamo sempre a “studiare” qualcosa. E questo significa stress, soprattutto nelle persone anziane sempre piú isolate in questo Mondo in cambiamento perpetuo.
Piccola riflessione: vedo tre tipi di “cambiamenti”. Tecnologici, Digitali e Sociali.
I primi sono la condanna dell’umanità. É inevitabile. Il Mondo é grande e ovunque si “studia” qualcosa di nuovo. Se l’ago della bussola fosse orientato a migliorare la nostra vita quotidiana, sarebbe bellissimo. Invece la tecnologia va nella direzione di trovare armi sempre più distruttive, e prodotti che da un lato mantengono vivi i mercati e dunque l’economia, ma dall’altro aumentano le problematiche ambientali e produttive, mettendo le basi per le guerre commerciali, che poi aprono la strada alla catastrofe finale. L’Intelligenza Artificiale è la più chiara dimostrazione di questa ineluttabile tendenza. Come le balene, stiamo facendo 10 mila chilometri per andare a morire in un certo posto.
I secondi sono l’apoteosi del controllo da parte della politica. Siamo, e lo saremo sempre di più, controllati in ogni azione, ogni movimento, ogni transazione. Con la scusa delle tasse, o della sicurezza, o dei valori, la politica vuole sapere tutto di noi, avere le impronte digitali, le telecamere, gli spid, e quant’altro serve per monitorare ogni nostra azione.
I terzi sono quelli più devastanti nell’immediato. Nell’Occidente siamo sicuri di essere quelli “GIUSTI” e che i nostri “valori” devono essere esportati in tutto il Mondo. Imposti in tutto il Mondo. Ma qual è il limite di questa scalata del “progresso dei valori”? Della costruzione di un essere umano perfetto? Di Dio, visto che la perfezione è solo Sua? La droga é vietata ma nel contempo é libera, si trova ovunque. L’alcool non é vietato ma é abusato soprattutto dai giovani che non sanno più cosa é giusto e cosa sbagliato. L’omosessualità, da sempre praticata, è stata sdoganata e addirittura portata ad esempio positivo. Non esiste serie televisiva che non ne porti un caso. Tutto é permesso, e tutto é vietato. La confusione é totale. Ma la domanda é: quale sarà il prossimo limite nella corsa all’essere umano perfetto? Quale valore andremo in giro per il Mondo a imporre?
La tradizione, in questo contesto, qualunque tradizione, è diventata una parolaccia. Dato che siamo esseri umani, e come tali imperfetti, ci servirebbe una guida. Sapere cosa dobbiamo fare. Ma oggi non é di moda. La tradizione é relegata a qualche processione di Paese o festa della porchetta, magari in costume medievale. La tradizione che dovrebbe essere un faro per orientarsi in questo mare agitato, é stata relegata ad un valore negativo. E noi siamo sempre piú disorientati.
Via libera all’essere umano controllato in tutto, al quale tutto é vietato facendogli credere che tutto sia permesso.





