Home Cronaca CADUTA LA PRIMA TESTA: CHEATLE SI È DIMESSA

CADUTA LA PRIMA TESTA: CHEATLE SI È DIMESSA

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La direttrice dei servizi segreti statunitensi Kimberly Cheatle si è dimessa ieri dopo che l’agenzia è stata sottoposta a un duro esame per non essere riuscita a impedire a un potenziale assassino di ferire l’ex presidente Donald Trump durante un comizio elettorale.

“Mi assumo la piena responsabilità per la falla nella sicurezza” ha affermato Cheatle in un’e-mail allo staff, ottenuta dall’Associated Press. “Alla luce dei recenti eventi – ha aggiunto – è con il cuore pesante che ho preso la difficile decisione di dimettermi dall’incarico di vostro direttore”.

“È in ritardo, avrebbe dovuto farlo almeno una settimana fa”, ha detto ai giornalisti Mike Johnson, il presidente repubblicano della Camera dei rappresentanti. “Sono felice – ha aggiunto – di vedere che ha ascoltato la chiamata sia dei repubblicani che dei democratici”.

Il presidente Joe Biden ha dichiarato ieri che nominerà presto un nuovo direttore. 

I servizi segreti, responsabili della protezione degli attuali ed ex presidenti degli Stati Uniti, si trovano ad affrontare una crisi pesante.

Cheatle, a capo dell’agenzia dal 2022, ha dichiarato ai legislatori di essersi assunta la responsabilità della sparatoria, definendola il più grande fallimento dei servizi segreti da quando l’allora presidente Ronald Reagan fu colpito nel 1981.

Il Secret Service affronta indagini da parte di più commissioni del Congresso e del watchdog interno del Department of Homeland Security, la sua organizzazione madre, in merito alle sue prestazioni. Biden, che ha concluso la sua campagna di rielezione, ha anche chiesto una revisione indipendente.

Cheatle ha ricoperto un ruolo di alto livello nella sicurezza presso la PepsiCo quando Biden l’ha nominata direttrice dei Servizi Segreti nel 2022. In precedenza ha prestato servizio per 27 anni nell’agenzia.

Assunse l’incarico in seguito a una serie di scandali che coinvolsero i Servizi Segreti, incrinando la reputazione di un’agenzia elitaria e chiusa.

Dieci agenti dei servizi segreti persero il lavoro dopo che fu rivelato che avevano portato delle donne, alcune delle quali prostitute, nelle loro stanze d’albergo prima di un viaggio in Colombia dell’allora presidente Barack Obama nel 2012.

L’agenzia ha anche dovuto affrontare accuse di aver cancellato messaggi di testo risalenti al periodo dell’attacco del 6 gennaio 2021 al Campidoglio degli Stati Uniti. Quei messaggi sono stati poi ricercati da una commissione del Congresso che stava indagando sulla rivolta.

La vicenda del tentativo di assassinare Trump sarà oggetto di indagine di una task force del Congresso.

Ieri la Camera dei rappresentanti ha dichiarato che formerà una task force bipartisan per indagare sulla sparatoria al candidato repubblicano alla presidenza Donald Trump.

Secondo una dichiarazione del presidente repubblicano della Camera Mike Johnson e del leader democratico Hakeem Jeffries, il comitato, composto da sette repubblicani e sei democratici, formulerà raccomandazioni per le riforme delle agenzie governative competenti e avrà il potere di emettere citazioni in giudizio.

L’annuncio, evidentemente, mette in soffitta il progetto del Segretario per la sicurezza interna, Alejandro Mayorkas, che ha nominato una commissione bipartisan e indipendente per esaminare il tentato assassinio dell’ex presidente Donald Trump. Commissione che definire bipartisan è davvero fuori luogo, in quanto i repubblicani nominati sono legati al vecchio mondo dei Bush, ossia a quel mondo che Trump ha ormai messo in un angolo nel Gop. In buona sostanza i Dem si scelgono i repubblicani del vecchio sistema delle porte girevoli, ossia quelli che fanno comodo a loro.

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  • Redazione

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