
di Bruno Chiavazzo
Dopo il cognato ministro, quello che va dicendo che i poveri mangiano meglio dei ricchi, adesso è il turno della sorella. Giorgia Meloni ha nominato “hic et nunc” la sorella Arianna, moglie del ministro di cui sopra, capa della segreteria politica di Fratelli d’Italia e responsabile dell’organizzazione. In pratica sceglierà lei, Arianna su input di Giorgia of course, i candidati alle prossime europee.
Insomma a casa Meloni invece di “farsi du spaghi” a cena si preparano le liste elettorali. E’ una famiglia tutta al femminile quella di Giorgia, cresciuta con la sorella Arianna e la madre, tutte e tre abbandonate dal padre. Una parabola che s’intreccia con la sua seconda famiglia, quella militante dei “ragazzi di Colle Oppio”, tra croci celtiche, attacchinaggi militanti e scontri con i “comunisti”. La “gioventù missina” di Almirante, Rauti, Caradonna, dei La Russa a Milano, insomma i “fasci” come li chiamano a Roma.
Crescendo le nuove leve hanno incontrato sulla loro strada Tolkien ed ecco i “Campi Hobbit” precursori di “Atreju” e di Fenix, l’ultimo nome dato alla recente kermesse romana della “Gioventù Nazionale”. Il “Signore degli Anelli” ha sostituito gli Ezra Pound e gli Julius Evola nell’immaginario collettivo di quello che un tempo era il Fronte della Gioventù.
Una “storia infinita” quella della Meloni che trova il suo sbocco a Palazzo Chigi in veste di presidente del Consiglio dei ministri e di prima donna della Repubblica Italiana ad ottenere questo incarico. La sorella Arianna ha anche lei raggiunto un obiettivo, fino a pochi anni fa impensabile per una donna di destra e, tanto per non perdere il filo col passato, ha pensato bene di replicare a quanti hanno storto il naso, dentro e fuori il partito, con queste parole affidate ai social: “ Ci aspetta un anno importante, non saranno sempre giornate di sole, arriveranno le nuvole e le tempeste, andremo dritti per la nostra strada senza arrenderci mai, senza indietreggiare perché dopo la tempesta alla fine torna sempre il sole».
Mancava solo il fatidico “inchioderemo il nemico sul bagnasciuga” o “spezzeremo le reni alla Grecia” per rinverdire i fasti del passato con buona pace di Tolkien. Non contenta ha ribadito i “concetti” in una intervista al Corriere della Sera, riportando anche i “consigli” dell’importante Sorella: “Non dare peso alle cose che contano poco. Non farti prendere dall’ansia per le sciocchezze. Abbiamo una storia importante da scrivere, al resto evitiamo di dare troppa rilevanza”.





