
di Giorgio Cattaneo
«Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione». Stavolta però quella frase, tratta dal capolavoro comico di Monicelli (“Amici miei”), non suggella le gesta di Ugo Tognazzi e compari. L’eroe di questa storia – tutta italiana, anch’essa – si chiama Roberto Germano: è stato allievo dei grandi fisici Emilio Del Giudice e Giuliano Preparata, tra gli scopritori della “fusione fredda”. Un traguardo che poteva valere il Nobel per la Fisica, se all’epoca il nucleare “alternativo”, innocuo, non fosse stato un tabù.
Erano ancora lontani i tempi della consacrazione definitiva della meccanica quantistica: solo nel 2022 l’Accademia di Stoccolma ha incoronato Alain Aspect, John Clauser e Anton Zeilinger per la loro dimostrazione dell’entanglement, il collegamento istantaneo tra particelle sub-atomiche anche lontanissime l’una dall’altra. “Fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”: oggi il genio non abita più a Firenze, ma alla Città della Scienza di Napoli. In quei laboratori, Roberto Germano ha scoperto qualcosa che ricorda la pietra filosofale. Ovvero: come estrarre energia illimitata, gratuita e a impatto zero. Da che cosa? Elementare: dall’acqua.
LA MAGICA POTENZA DELL’ACQUA
«L’elemento liquido – spiega l’ingegner Fabio Castellucci, grande sostenitore del progetto partenopeo – possiede un’affascinante proprietà esclusiva: riceve e riproduce l’informazione essenziale che proviene dall’universo. La ottiene direttamente da quel 96% che chiamiamo “energia oscura”: una presenza che sovrasta e pervade il mondo visibile. Beninteso: quell’energia è chiamata “oscura” solo perché non sappiamo ancora localizzarla con precisione». La chiave di volta: «Se vengono “informate dall’universo” e quindi si dispongono in “dominio di coerenza”, le molecole d’acqua oscillano all’unisono: e in quel momento liberano spontaneamente elettroni».
Niente di così strano, sottolinea Castellucci: «Ogni reazione cellulare, anche nel nostro stesso organismo, si svolge in ambiente acquoso. E se la nostra acqua corporea non fosse in “dominio di coerenza”, noi non potremmo vivere: perché non disporremmo dell’infinita energia che alimenta le continue reazioni biochimiche del nostro metabolismo vitale». Ed ecco l’idea di Roberto Germano: imitare la natura, alla perfezione. E quindi utilizzare proprio l’acqua, potente “medium” tra la dimensione visibile e l’immensa potenza invisibile che ci avvolge, a livello cosmico. Un prodigio che fa pensare alla “magia naturalis” cui alludeva Giordano Bruno. La notizia? Il sogno si sta trasformando in realtà, sotto i nostri occhi: e senza che la politica se ne sia accorta, tanto per cambiare.
IN UNA GOCCIA, L’ENERGIA DI 200 FULMINI
Come si può intuire, l’argomento è di importanza capitale: alla generazione di energia dobbiamo il nostro storico sviluppo, tecnologico e industriale. E ancora oggi, ovviamente, chi detiene le fonti energetiche controlla il pianeta. Ergo: che cosa accadrebbe, se l’umanità avesse di colpo accesso alla cosiddetta free energy, liberamente ottenibile a costo zero? La parola “rivoluzione” suona persino riduttiva: di fronte a noi si spalancherebbe un vero e proprio cambio di paradigma. Nuove regole per l’umanità: un salto in avanti esponenziale, con ripercussioni addirittura psico-antropologiche, prima ancora che geopolitiche. E la “colpa”, in questo caso, sarebbe di Sorella Acqua.
State a sentire: «In base alla fisica dell’acqua, un cm^3 di acqua a temperatura ambiente ha una carica elettrica di 10^3 Coulomb, in termini di “elettroni quasi liberi”. Ciò significa che una goccia d’acqua possiede la carica di qualcosa come 200 fulmini: potenzialmente, un’enorme quantità di energia disponibile». Ecco la rivelazione di Oxhy: l’immenso potere energetico dell’acqua. «Studiando le proprietà fisiche dell’acqua nel contesto della elettrodinamica quantistica, abbiamo scoperto l’effetto ossidroelettrico».
ENERGIA INFINITA, GRATIS PER CHIUNQUE
L’Effetto Oxhy «consente di estrarre corrente elettrica da celle d’acqua utilizzando la radiazione infrarossa». E quindi: «Attraverso questo fenomeno quantistico, abbiamo costruito e brevettato la cellula ossidroelettrica Oxhycell. La nostra tecnologia è quindi in grado di estrarre corrente elettrica semplicemente dall’acqua». Questo, perché l’acqua è esposta all’onnipresente radiazione infrarossa: ovunque e in qualsiasi momento, persino di notte.
Le applicazioni di questa portentosa scoperta sono pressoché infinite. «Oxhycell può essere impiegata per produrre energia rinnovabile». Sistemi completamente nuovi, ben più efficienti degli attuali. Se infatti le tradizionali fonti fossili sono altamente inquinanti, il solare e l’eolico risultano deludenti: costosi, a bassa resa, impattanti. In ogni caso si tratta di strumentazioni non risolutive, tenendo conto che la domanda energetica mondiale è in costante crescita.
IL SOGNO: L’INDIPENDENZA ENERGETICA
Il sistema Oxhycell, al contrario, si configura come una soluzione potenzialmente universale. Le batterie di nuova generazione (il cui cuore è l’acqua, sotto forma di idrogel) costano pochissimo, non inquinano, hanno una resa elevatissima e possono durare quasi all’infinito. E in più: zero emissioni. Costi di smaltimento? Insignificanti: i materiali non sono inquinanti. Niente a che vedere con le batterie al litio o i problematici pannelli fotovoltaici.
In altre parole: «La nostra soluzione – assicurano Germano e soci – funziona ininterrottamente 24 ore su 24 e ha il potenziale per durare molti anni, producendo quantità rilevanti di corrente elettrica in qualsiasi condizione ambientale». È garantito l’enorme miglioramento dell’efficienza energetica e, cosa ancora più importante, la completa indipendenza nella generazione di energia libera: «Oxhycell consentirebbe di ridurre la dipendenza da fonti e fornitori esterni di energia, migliorando così la resilienza energetica».
PARTNER, L’ATENEO DI NAPOLI
Sembra davvero di sognare, ma non è così. Brevettata l’idea e superato il primo step di sviluppo (un milione di euro), oggi un aggregato di celle Oxhy, calbate e collegate tra loro, può arrivare a produrre 1 chilowatt per ogni metro cubo di volume. «Stiamo lavorando per miniaturizzarle, in modo che si possa aumentarne ulteriormente la potenza a parità di ingombro».
Massimizzare il risultato: anche a questo è mirato il dottorato di ricerca appena istituito in partnership con l’Università Federico II di Napoli. «Questo progetto rappresenta un passo significativo per il nostro impegno verso lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia nel campo dell’Energy Harvesting, puntando su un forte orientamento alla sostenibilità e all’innovazione industriale». Tra gli obiettivi strategici della ricerca, la realizzazione di prototipi su scala micrometrica.
GENIO ITALIANO: UN GRANDE TEAM
Tecnicamente, si tratta di «sviluppare tecniche avanzate per la prototipazione rapida di dispositivi miniaturizzati, migliorando l’efficienza e riducendo i tempi di sviluppo». Se la “potenza dell’acqua” diventa di formato tascabile, si può immaginare un futuro incredibile: abitazioni auto-alimentate (addio bollette, per sempre) e decisive integrazioni energetiche per la stessa industria. Per non parlare dei trasporti, oggi ancora alle prese con la barzelletta dell’auto elettrica sospinta da batterie ridicole.
Il Genio Napoletano sa di poter contare su un team di prima classe, che vanta un rilevante background in materie come l’elettrodinamica quantistica, la fisica dello stato condensato e le migliori tecnologie emergenti, senza trascurare l’industrializzazione delle tecnologie complesse. Roberto Germano, che è un fisico della materia condensata con esperienza nella ricerca e nel trasferimento tecnologico, ha scoperto il decisivo effetto ossidroelettrico (alla base delle rivoluzionarie celle Oxhy) insieme al professor Vittorio Elia. Gli è accanto Francesco Paolo Tuccinardi, ingegnere aerospaziale con una solida esperienza nel trasferimento tecnologico.
IL MEGLIO DEL MADE IN ITALY
Il terzo co-fondatore, Graziano Terenzi, è un pioniere delle nuove tecnologie, ferratissimo in materia di tecnologie emergenti. Nella squadra figurano anche personalità come quella di Otello Natale, ingegnere aeronautico, con alle spalle anni di lavoro in Alfa Romeo Avio e Rolls Royce. Il professor Giuseppe Vitiello è invece un influente fisico teorico: «È considerato una delle menti più brillanti, a livello mondiale, nel campo delle applicazioni macroscopiche della elettrodinamica quantistica».
Tra gli advisor è presente lo stesso Guido Grossi, già direttore dei mercati finanziari e tesoriere della Bnl, la Banca Nazionale del Lavoro. Noto al grande pubblico del web, Grossi è da anni attivissimo in diverse iniziative di promozione socio-culturale: obiettivo, svegliare le coscienze e propiziare una svolta decisiva per la nostra civiltà, ancora dominata da “padroni” esigenti e sleali come quelli che arrivano a organizzare le guerre per l’energia, impugnando l’eterno ricatto energetico.
L’INTERESSE DELLA CINA
Proprio di questo parla l’ingegner Fabio Castellucci nel suo ultimo video, sottolineando il valore potenzialmente epocale della scoperta targata Napoli. «L’universo ci regala energia illimitata, attraverso l’acqua». Domanda: ce la meritiamo? Intanto, i fondatori di Oxhy (che tengono alla loro indipendenza) hanno bisogno di aiuto: in termini di sostegno finanziario e industriale. Che cosa aspetta, l’Italia, a interessarsi al loro progetto?
Per ora, a muoversi sono soprattutto i cinesi: lo scorso 26 maggio, Germano e soci hanno partecipato a Napoli all’Italy-China Startup Showcase, un evento di grande rilevanza organizzato dall’incubatore Campania Newsteel. In prima fila la delegazione cinese guidata dal potente Yin Li, segretario politico nella municipalità di Pechino nonché membro del Politburo del partito comunista cinese.
SIAMO PRONTI ALLA RIVOLUZIONE?
L’Italy-China Startup Showcase è una piattaforma creata per favorire la collaborazione e lo scambio di idee tra startup italiane e investitori asiatici. Obiettivo: promuovere la collaborazione, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico su scala globale. «L’evento ha rappresentato un’occasione unica per le startup selezionate di presentare le loro soluzioni innovative e di instaurare potenziali collaborazioni con partner asiatici». Ecco, appunto: i partner. E quelli nostrani? L’invito è apertissimo: basta farsi avanti, nell’apposita sezione del sito ufficiale di Oxhy.
Sullo sfondo, la domanda su cui insiste Castellucci: siamo pronti, per una rivoluzione di questa portata? Pensateci: niente più dipendenza energetica, niente più ricatti né scorie tossiche. L’energia necessaria? Autoprodotta sul posto da chiunque, in modo illimitato e senza più bisogno di mastodontiche reti di distribuzione: quelle che oggi mancano, per l’auto elettrica, rendendo oltremodo comica (e già obsoleta) la finta rivoluzione “al litio”, che considera solo le vetture e trascura i trasporti più inquinanti: camion, navi e aerei.
TOCCA A NOI DIVENTARE COERENTI
Tornando seri: siamo pronti, davvero, a cogliere l’occasione? Non appena la tecnologia ossidroelettrica fosse completamente matura e disponibile su scala universale, che cosa potrebbe accadere? Potrebbe significare la fine dell’era del carbone, del gas e del petrolio. Energia infinita, dall’acqua. Elettrosmog in aumento? Non per forza: se anziché corrente alternata si passasse a produrre corrente continua, dice Castellucci, sparirebbe anche la minaccia per l’organismo. Il vero problema, forse, è a monte. «Uno si domanda: ce la lasceranno fare, questa rivoluzione? Ma io dico: ancora prima, noi la vogliamo davvero? Già Ippocrate lo affermava: l’unica vera condizione indispensabile alla guarigione è la volontà di guarire, da parte del paziente».
Ora, grazie a Oxhy, l’acqua è disposta a regalarci energia illimitata e pressoché gratuita. «Ma quell’acqua è in “dominio di coerenza”. La nostra incoerenza potrebbe mai nutrire la coerenza? O viceversa: perché la coerenza dell’acqua dovrebbe alimentare la nostra incorreggibile incoerenza?». Castellucci non ha dubbi: sta a noi decidere di cambiare. «Dobbiamo convincerci che il futuro è alla nostra portata. Troppo comodo prendersela con le multinazionali, come se noi non avessimo alcuna responsabilità in quello che accade ogni giorno. Dobbiamo iniziare a diventare coerenti, come l’acqua: scoprendo che tutto, ma proprio tutto, è nelle nostre mani».
(Il sito ufficiale di Oxhy: https://www.oxhy.it/it/home-it/
Oxhy e la fine del ricatto energetico, il video di Castellucci: https://www.youtube.com/watch?v=WduwcjJbjhA).





