
L’attrice Mary Mina, nel ruolo di gran sacerdotessa, ha utilizzato la luce del sole e lo specchio concavo per accendere la torcia che servirà da riserva per la cerimonia di oggi (ore 11,30 locali).
La torcia è stata trasferita all’interno del vicino museo archeologico per proteggerla dalle forti piogge.
La cerimonia, secondo quanto riferito dal Comitato olimpico ellenico, si aprirà con l’esecuzione degli inni, olimpico, italiano e greco.
Seguiranno la poesia ‘La luce di Olimpia’ e gli interventi del sindaco di Olimpia, Aristidis Panagiotopoulos, del presidente del Comitato Organizzatore Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò (è anche membro Cio), della presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry (la sua prima cerimonia in questo ruolo) e del numero uno dello sport greco, Isidoros Kouvelos.
Il greco Petros Gkaidatzis, medaglia di bronzo nel canottaggio a Parigi 2024, sarà il primo tedoforo della staffetta che, prima di arrivare in Italia, effettuerà un viaggio di 2.200 chilometri attraverso i luoghi simbolo della Grecia.
L’arrivo a Roma è previsto nel pomeriggio del 4 per poi ripartire il giorno 6 dallo Stadio dei Marmi.
Il fuoco di Olimpia toccherà molti dei siti più famosi e importanti d’Italia, tra cui il Colosseo e la Fontana di Trevi, il Canal Grande di Venezia e una delle vette più alte delle Alpi, la Punta Gnifetti (4.554 metri) nel massiccio del Monte Rosa. La torcia arriverà a Cortina d’Ampezzo il 26 gennaio, esattamente 70 anni dopo la cerimonia di apertura dei Giochi del ’56. Il 5 febbraio arriverà a Milano, il 6 febbraio accenderà Milano Cortina 2026.





