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ABBIAMO PAURA DELLE COSE SBAGLIATE

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– Ridurci a società-alveare.
– Screditare la Tradizione e l’insegnamento dei Maestri di Sapienza.
– Promuovere un ente senza volto a dominus del mondo attraverso una vasta cospirazione sovranazionale volta ad asservire la nostra coscienza.
Questo è il programma di massima dei potentati.
La scienza ci dice cos’è giusto pensare, i giornalisti ci dicono cos’è la verità, i politici ci assicurano che tutto quel che si fa è per il nostro bene. Io ne ho dubitato fin da ragazzo. Qualcosa mi diceva che ci fregavano. Poi, ho visto con i miei occhi quanto è profonda la tana di bianconiglio e che sotto l’epidermide del mondo agiscono potenze ostili e tenebrose.
Incominciano col proibire l’uso di certi numeri per fantomatici moventi, dopo aver imposto certe parole e cancellato altre. Gli stessi lestofanti ci hanno nascosto cose e conoscenze da millenni. Ci vogliamo svegliare? Vogliamo pensare con la nostra testolina e non credere a ciò che dicono i media corrotti e le istituzioni? Non ci vuole poi molto a capire la natura del mondo, che non è quella dei fisici patinati né degli psicologi un tanto al chilo. Basterebbe guardarsi intorno. Nazioni che cedono sovranità a enti apolidi come la UE e la NATO, controllati da banche come la BCE e il Fondo monetario internazionale. Gli stessi organismi stabiliscono i parametri di lavoro, l’istruzione, l’alimentazione e il commercio, mentre le televisioni e i giornali sono di proprietà delle stesse famiglie che possiedono le banche. Le centrali del consenso propongono modelli di vita antiumani a discapito delle nuove generazioni, più fesse e impotenti delle nostre. Insomma, un manipolo di psicopatici criminali decidono il nostro destino. E la Terra che ci sostiene non è poi così solida.
Chi sono costoro? Non solo uomini. Un collegio invisibile di entità provenienti dal basso astrale ci dominano da tempo immemore. Le categorie gnostiche ci vengono in aiuto per comprendere ciò che ci accade.
Loro sono gli arconti, conoscono i poteri dell’intelletto e la malleabilità della psiche. Sembrano invincibili ma non lo sono, perché ignorano l’immensa capacità del cuore umano. La realtà è termoplastica e ideazionale e chi si disciplina e applica il controllo della mente, può spezzare le catene che lo legano al sistema.
Raccogliamo sempre ciò che abbiamo seminato. È comodo nonché insensato attribuire il nostro bene e il nostro male solo a fattori esterni. Siamo una realtà vivente. Tutto possiamo negare e denigrare, ma non potremo mai negare noi stessi malgrado il nichilismo dominante. Possiamo parlare di vera Vita e di vera Storia solo quando Storia e Vita collimano in una sana coscienza. Il nostro dramma sta nell’acquisire o meno coscienza dei nostri limiti. È necessario accettare l’indispensabilità del Gioco dei contrasti, la necessità della dialettica degli opposti. Sappiamo sorridere di noi stessi? La rigidità porta alla malattia. Quando la ragione non salva, danna.

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  • Redazione

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