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OSTAGGI

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di Giovanni Bernardini

Quale esercito, in quale guerra ha mai dato la priorità alla salvezza di un certo numero di ostaggi rispetto al buon andamento delle operazioni militari?
Sappiamo bene in quale maniera barbara i nazisti reagissero alla guerra partigiana: fucilazioni di massa di civili, villaggi dati alle fiamme. Questo non rallentò in alcun modo le azioni dei partigiani.
Durante la guerra civile in Russia sia i bianchi che i rossi catturarono numerosi ostaggi. Nessuno fermò o rallentò le proprie azioni militari per salvarli.
La sorte dei prigionieri di guerra non preoccupò mai più di tanto nessuno stato maggiore, al primo posto fu sempre messo il buon andamento delle operazioni belliche. Stalin arrivò a considerare “traditori” i sovietici presi prigionieri dai tedeschi. Moltissimi di loro, a guerra finita, passarono direttamente dai lager ai gulag.
Solo gli israeliani si comportano diversamente, concedono ai loro nemici mortali una tregua di cui questi hanno assoluto bisogno pur di riavere i civili che questi avevano presi in ostaggio. Non solo, liberano un numero molto elevato di detenuti (NON ostaggi, detenuti per crimini molto gravi) pur di salvare le vite di donne e bambini israeliani.
In passato Israele liberò oltre mille terroristi palestinesi in cambio della vita di un solo militare israeliano fatto prigioniero da Hamas.
I terroristi di Hamas sono pronti a morire a centinaia pur di uccidere un solo israeliano. Gli israeliani sono pronti a liberare centinaia di loro mortali nemici pur di salvare la vita di un loro commilitone.
Val la pena di aggiungere che in Israele, un paese da sempre in guerra, in 76 anni è stata eseguita una sola sentenza di morte, quella a carico del criminale nazista Adolf Eichmann. A Gaza invece sono state fucilate al termine di processi farsa centinaia di persone accusate di essere “spie israeliane”.
Questa è la differenza fra i cattivissimi israeliani e gli “eroici” combattenti di Hamas. Questo il diverso valore che le due parti danno alla vita umana.
Però una propaganda, che si commenta da sé,  cerca di presentare Israele come uno “stato canaglia”, impegnato nientemeno che in un “genocidio”. Ben strano genocidio in effetti, che non impedisce alla popolazione di Gaza di crescere a ritmi elevatissimi. Un genocidio senza precedenti nella storia: qualcuno sa di convogli umanitari che i nazisti lasciavano passare per soccorrere gli ebrei in Polonia, Russia o Ucraina?
La concessione di una tregua ad Hamas rischia di privare Israele di molti frutti di una guerra per altri versi vittoriosa: Hamas è indebolito ma non completamente distrutto.
Ma i mostri israeliani sono fatti così…

 

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  • Redazione

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