AGI – Inizierà stamane alle 7 del ora locale, le 6 in Italia, la tregua di 4 giorni nella Striscia di Gaza concordata da Israele e Hamas. Nel pomeriggio alle 16 è previsto il rilascio dei primi 13 ostaggi, cui seguirà la liberazione di detenuti palestinesi, come previsto dall’intesa. Ad annunciarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, dopo lo slittamento dell’avvio dell’accordo.
Il portavoce del ministero degli Esteri, Majed al-Ansari, ha riferito come gli ostaggi che appartengono allo stesso nucleo familiare verranno liberati insieme. Non è possibile rivelare informazioni sulle rotte attraverso le quali i sequestrati verranno portati fuori da Gaza per “motivi di sicurezza”, ha aggiunto, sottolineando che l'”obiettivo principale qui è la sicurezza delle persone detenute” da Hamas.
“Ci concentreremo sul garantire che arrivino sani e salvi attraverso la nostra sala operativa”, ha affermato al-Ansari, aggiungendo che ci sarà una stretta collaborazione con la Croce Rossa e le parti in causa. Quanto al rilascio degli ostaggi non israeliani, cioè i vari cittadini provenienti da Paesi asiatici, non c’è certezza. “I criteri in base ai quali dare la priorità sono puramente umanitari e il nostro obiettivo era quello di portare donne e bambini fuori pericolo il più presto possibile”.
La speranza, ha concluso, è che “lo slancio portato da questo accordo ci aiuti a far uscire tutti in tempo e allo stesso tempo, ovviamente, a ridurre le difficoltà della popolazione di Gaza attraverso la pausa umanitaria” che entrerà in vigore domani mattina.
A Gaza una situazione drammatica
Il ministero della Sanità di Gaza controllato da Hamas ha deciso di sospendere le operazioni di evacuazione dei feriti dall’ospedale di Al-Shifa dopo che le forze israeliane hanno arrestato il direttore e altro personale medico. Il ministero della Sanità ha annunciato la sospensione del coordinamento con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ciò significa, riportano i media israeliani, che l’evacuazione dei feriti e delle rimanenti squadre mediche a Gaza è attualmente bloccata.
Il ministero ha criticato il fatto che le squadre siano state arrestate nonostante la loro uscita fosse stata coordinata con Israele. Il ministero ha chiesto che le Nazioni Unite intraprendano “un’azione rapida per affrontare la questione”.
L’arresto da parte delle forze israeliane di Abu Salmya, direttore dell’ospedale, “è un atto spregevole”, si legge in una nota di Hamas. Alle organizzazioni internazionali Hamas ha chiesto di lavorare per il rilascio di Abu Salmiya e del personale medico fermato. Un portavoce del ministero della Sanità di Gaza ha detto che il direttore dell’ospedale era in viaggio dal nord della Striscia di Gaza verso sud con altri medici quando è stato arrestato dalle forze israeliane.
Secondo la tv israeliana Kan, Salmya è stato interrogato dai servizi segreti dello Shin Bet dopo il suo arresto. Intanto il responsabile del Consiglio di sicurezza nazionale, Tzachi Hanegbi, ha smentito le anticipazioni dei media che davano già per oggi la liberazione dei primi ostaggi israeliani e ha spiegato che domani, venerdì, è il primo giorno utile in cui ci può essere lo scambio con i detenuti palestinesi che farebbe scattare la tregua.
Hamas avrebbe avanzato “richieste aggiuntive”, facendo slittare l’entrata in vigore dell’accordo sugli ostaggi, riferisce la Bbc, citando una “fonte governativa” israeliana che tuttavia non ha specificato di che tipo di domande si tratta. L’avvio della liberazione degli ostaggi era inizialmente previsto per stamane alle 10 ora locale.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.