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NETANYAHU: “ISRAELE NON HA INTENZIONE DI OCCUPARE GAZA, PUNTIAMO A UN TERRITORIO DE-RADICALIZZATO”

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Israele non ha intenzione di “conquistare”, “occupare” o “governare” la striscia di Gaza, ma punta a un territorio “smilitarizzato, de-radicalizzato e ricostruito”.

Lo ha dichiarato giovedi sera il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, all’emittente statunitense “Fox News”.

Dopo l’eliminazione del movimento islamista palestinese Hamas, Israele eserciterà comunque un controllo totale sulla striscia di Gaza.

Lo ha detto sempre Benjamin Netanyahu, durante un incontro con le autorità delle comunità di confine con Gaza, colpite dall’attacco dello scorso 7 ottobre perpetrato da Hamas, secondo quanto riferisce il quotidiano israeliano “Haaretz”.

Il premier ha precisato che il controllo dell’enclave comprenderà la completa smilitarizzazione per garantire che non ci saranno più minacce alla sicurezza di Israele.

“I combattimenti continuano contro il nemico Hamas, i terroristi di Hamas (…) vogliamo facilitare il passaggio sicuro dei civili lontano dalla zona dei combattimenti. E lo stiamo facendo”, ha affermato Netanyahu, aggiungendo: “Non cerchiamo di sfollare nessuno”.

Il primo ministro ha detto: “Vogliamo vedere ospedali da campo. Stiamo incoraggiando e permettendo l’ingresso degli aiuti umanitari (nella striscia). È così che stiamo combattendo questa guerra”. Per quanto riguarda il prossimo futuro, Netanyahu ha dichiarato: “Dobbiamo avere una forza credibile che, se necessario, entri a Gaza e uccida gli assassini. Questo è ciò che impedirà l’emergere di un’altra entità simile a Hamas”.

Nel frattempo la situazione sanitaria è al collasso nella Striscia di Gaza, dove 18 ospedali su 35 hanno smesso di funzionare, mentre i bombardamenti delle Idf continuano a colpire ospedali, moschee, chiese e centri d’accoglienza per sfollati.

Lo ha dichiarato il ministro della Sanità dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mai al Kaila, in un comunicato stampa diffuso via Facebook, aggiungendo che il bilancio delle vittime dall’inizio del conflitto è di 10.818 morti, di cui 4.412 bambini, 2.918 donne e 667 anziani, mentre i feriti sono 26.905.

Intanto, secondo l’agenzia di stampa palestinese “Maan”, nella notte e all’alba di giovedi, le Forze di difesa israeliane hanno continuato a bombardare diverse zone della Striscia di Gaza, colpendo ospedali e ambulanze.

Ashraf al Qudra, portavoce del ministero della Sanità di Gaza, ha riferito di un nuovo bombardamento dell’artiglieria israeliana sull’ospedale Al Shifa, nella città di Gaza, che ha colpito il reparto maternità. Colpiti, inoltre, gli ospedali pediatrici Al Rantisi e Al Nasr, nel quadrante occidentale della città, ma non è noto il bilancio esatto delle vittime e dei danni materiali. Un altro raid israeliano, inoltre, ha colpito l’ospedale indonesiano di Gaza, dove hanno trovato rifugio migliaia di sfollati. Secondo la Mezzaluna rossa palestinese, un bombardamento aereo israeliano ha preso di mira l’area in cui si trova l’ospedale Al Awda. Secondo Al Qudra, nelle prossime ore la totalità delle strutture sanitarie della Striscia di Gaza rischiano di non poter più prestare soccorso e cura ai feriti.

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