
Il Senato ha dato il via libera al ddl per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza coronavirus.
Con qualche ritardo e con qualche palo messo di traverso, la Commissione Covid sta per iniziare la lunga marcia di una doverosa inchiesta che renda giustizia alla verità.
Francamente non mi aspetto che emergano fatti che abbiano come conseguenza la galera per questo o per quello. Del resto le inchieste sul malaffare che ha accompagnato la gestione della pandemia sono tutte ferme al famoso palo, con i pali equamente distribuiti per essere messi nelle ruote, sia in Italia, sia in Europa. Gli interessi in gioco sono enormi e per qualcuno sono più importanti della vita degli esseri umani, perché dietro alla quinte si muove l’ideologia malthusiana delle élite socialiste europee che hanno come riferimento i Fabiani.
Ed è sugli esperimenti sociali e sanitari effettuati in fase pandemica che le forze politiche presenti in Parlamento possono esercitarsi, stracciando i veli e mettendo a nudo linee di tendenza di un progetto che è stato studiato e messo in atto su più fronti.
Progetto che ora mostra la corda, perché sta crollando di fronte alla realtà che incalza, ma che deve essere svelato completamente, al fine di metterne e nudo le radici.
La sinistra italiana, come al solito, non ha perso l’occasione per fare una figura meschina, dicendo no a una commissione alla quale aveva detto sì in Europa.
Alla Commissione Covid italiana hanno detto no Pd, Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi Sinistra.
L’incoerenza è stata fatta notare dall’eurodeputato di Italia Viva, Nicola Danti: “Ciò che va bene a Bruxelles, a Roma è un sopruso. Incomprensibile la decisione di M5S e Pd di votare si ad una commissione sul Covid, peraltro proposta proprio dai socialisti, nel marzo del 2022, al Parlamento Europeo e più di un anno dopo, fare fuoco e fiamme su un’analoga iniziativa del Parlamento italiano”.
Alle incoerenze di quella che impropriamente continua a definirsi sinistra ci siamo abituati e, tutto sommato, di queste incoerenze vive gratuitamente il centro destra, che ormai non deve fare nemmeno fatica. Basta lasciar parlare Conte e la Schlein e la sinistra si fa del male da sola.
Sarà, invece, interessante vedere se il centro destra avrà il coraggio di andare sino in fondo a togliere i veli di una strategia internazionale che ha visto gli italiani in prima fila a svolgere il ruolo di cavie. Non è solo la questione delle morti, di per sé già grave, ma delle restrizioni alla libertà, dell’uso dei lockdown per costringere la gente in casa, del greenpass per attuare un esperimento di controllo sociale alle cinese e via discorrendo.
Per capire e svelare il fenomeno è necessario andare alle radici ideologiche, alle logiche di morte di certi ambienti.
Riportando le inchieste di Whitney Webb, l’autrice americana che ha realizzato un’opera monumentale dedicata al deep state americano, intitolata “A Nation Under Blackmail” (una nazione sotto ricatto), l’ottimo Roberto Mazzoni, giornalista italiano che ci informa dalla Florida, nella puntata del 5 novembre scorso, intitolata: “DEEP STATE: FINAZIERI, SPIE, MAFIOSI, EDITORI E PEDOFILI”
https://mazzoninews.com/2023/11/05/deep-state-finazieri-spie-mafiosi-editori-e-pedofili-parte-2-mn-233/
mette in ordine alcune radici che è opportuno, quanto meno elencare.
Roberto Mazzoni, che si è letto le oltre mille pagine del libro, scaricabile al sito https://archive.org/details/one-nation-under-blackmail-vol-1-2-whitney-alyse-webb, punta l’attenzione sul transumanesimo e scrive: “Whitney Webb, insieme a diversi altri autori più realistici, la considerano [la teoria del transumanesimo, ndr] invece una prosecuzione della filosofia eugenetica già sperimentata durante il periodo del nazismo e finalizzata allo sterminio di massa, sia come forma di pulizia etnica, sia sotto forma di tecnologie che impediscano la naturale riproduzione del genere umano e quindi ne determinino una progressiva estinzione, che lascerebbe vivi solo una ristretta cerchia di superuomini che costituirebbero una razza superiore, meritevole di sostituirsi al genere umano”.
“Le teorie eugenetiche e quindi le teorie transumaniste – sottolinea Mazzoni – affondano la propria origine in quattro ceppi originali. Il primo di questi è il lavoro del fisiologo tedesco Wilhelm Wundt, fondatore della cosiddetta scuola di psicologia nell’università di Lipsia nel 1879. […]. Il secondo ceppo di origine del filone transumanista viene dagli esperimenti di manipolazione del comportamento condotti alla fine del 1800 dal neurologo russo Ivan Pavlov che è diventato uno dei principali esperti di lavaggio del cervello e condizionamento mentale in Unione Sovietica, dando ampia ispirazione anche alla Germania nazista. Il terzo ceppo viene dalla scuola della psichiatria tedesca fondata, sempre alla fine del 1800, da Emil Kraepelin che ha inventato di sana pianta un’enormità di malattie mentali che ha poi trattato con l’uso di farmaci dando il via a profittevole filone del trattamento mediante psicofarmaci. Kraepelin ha anche introdotto le disfunzioni genetiche e biologiche come unica fonte delle malattie mentali”.
“Questi primi tre ceppi – commenta Mazzoni – hanno creato in Germania e in Russia la condizioni ottimali per la formazione e la diffusione del nazismo, che etichettava i nemici del regime come razze inferiori e quindi si riteneva autorizzato a sterminarle, e lo stalinismo, che identificava i nemici del regime come malati di mente che potevano essere riprogrammati o sterminati”.
La quarta fonte che ha svolto un ruolo determinante nella diffusione dell’eugenetica nazista e del transumanesimo, e qui siamo vicini alla necessità di fare chiarezza fino alla più piccola radice, perché ci riguarda da vicino, “viene – afferma Mazzoni – dalla Gran Bretagna e dall’opera della Fabian Society, la società fabiana, il cui simbolo era un lupo travestito da agnello e che si proponeva la diffusione del socialismo nel mondo occidentale attraverso mezzi nascosti e graduali, a differenza dei mezzi violenti e rapidi proposti dalle altre forme di socialismo che si stavano sviluppando parallelamente in Europa: il fascismo italiano, il nazionalsocialismo o nazismo tedesco e il comunismo sovietico. La Fabian Society a sua volta attingeva al darwinismo sociale derivato dalla combinazione della teoria evolutiva di Charles Darwin e delle opere dell’economista britannico Thomas Malthus che riteneva che la terra fosse popolata in eccesso e che, per garantire la sopravvivenza dell’aristocrazia britannica, fosse necessario contenere le nascite e sfoltire la popolazione. Malthus riteneva che la guerra, le malattie e la fame fossero benefiche perché riducevano la popolazione mondiale”.
Eccoci all’oggi, all’eutanasia alla quale sono invitati nel Canada di Justine Trudeau i senza tetto e i disabili.
Justine è figlio e successore di Pierre Trudeau, il quale aveva utilizzato una finta crisi (1970), dove aveva avuto un ruolo la Fabian Society, fautrice dall’eugenetica, con le sue filiali canadesi, per attivare una repressione imitata ora dal figlio, come s’è visto con i camionisti.
In Canada fin dai primi del Novecento si è radicato il movimento maltusiano britannico. Questo movimento malthusiano, diretto dall’intelligence mondialista londinese, aveva tentato di imporre in Canada e altrove il programma descritto in dettaglio dal leader della Fabian Society, H.G. Wells, nel libro del 1940 “Il Nuovo Ordine Mondiale.” In parole povere, questo programma era essenzialmente una trasformazione dal modello di stato-nazione verso un nuovo modello di organizzazione sociale basato sul depopolamento, l’eugenetica ed un governo mondiale.
La razza e la genetica erano anche diventati una preoccupazione primaria per le famiglie che governavano gli Stati Uniti. “Spicca fra tutte – sostiene Mazzoni – la famiglia Rockefeller che ebbe un ruolo primario nella diffusione dell’eugenetica e del transumanesmimo a livello globale e che fornì anche un supporto finanziario importante al regime nazista”.
Sulla Fabian Society è necessario fare più di un approfondimento, perché è in quell’ambiente, pseudo socialista e di fatto eugenetico e malthusiano, che hanno tratto alimento personaggi che hanno avuto responsabilità apicali nella vicenda pandemica e che hanno responsabilità apicali nel settore più vicino alla possibilità di agire malthusianamente: la sanità.
Non ci aspettiamo, personalmente non mi aspetto, che si faccia chiarezza sulle singole responsabilità, anche se la prova delle testimonianze sarà tutta da vedere con grande attenzione, ma che si faccia il più possibile sul disegno politico.
La Commissione, inoltre, potrà rompere la cortina di omertà mediatica che copre quanto sta avvenendo negli Usa, dove il Congresso indaga sul Covid, sui laboratori gain of function, sulle responsabilità di Anthony Fauci, sui laboratori in Ucraina e sulle connivenze dei Biden.
C’è materia per fiumi d’inchiostro e per tonnellate di varechina al fine di togliere le croste della connivenze a tutti i livelli (tutti).
Vedremo se il centro destra avrà il coraggio di fare qual che deve fare e che ci si aspetta che faccia. La sinistra ha già detto e sta dalla parte dei bastoni tra le ruote.





