
di Gianvito Caldararo
Henry Ford, il Fordismo e l’automobile. Il 30 luglio 1863 Henry Ford vide la luce in una piccola fattoria di Dearbon, nel Michigan. Quando crebbe dovette aiutare la famiglia nel lavoro dei campi, come tanti coetanei di quel tempo. Ma la terra non lo attirava affatto, tranne quando doveva armeggiare con le attrezzature agricole e i macchinari, per i quali si sentiva particolarmente dotato, essendo in grado di capirne subito il funzionamento, di ripararli e di ottimizzare il rendimento.
Aveva solo 12 anni quando gli accaddero due episodi-chiave per il suo futuro. Il primo fu l’apparizione della carrozza senza cavalli, azionata dal vapore emesso da un bollitore a carbone montato a bordo. Henry ne rimase tanto impressionato che continuò a pensarci finché quattro anni più tardi, a soli 16 anni, se ne costruì una da solo, proprio per dimostrare a se stesso la sua attitudine alla meccanica. Il secondo episodio è l’aver ricevuto come dono un orologio. Era la prima volta che ne possedeva uno: ne fu tanto attratto che per capire come funzionava si divertì a smontarlo e ricomporlo a piacimento.
Quando diciassettenne, completò il suo primo periodo di istruzione, era già un esperto orologiaio, il cui sogno era di poter realizzare un orologio economico, alla portata di tutti, che costasse un solo dollaro.
Contri il volere paterno, Henry si mise in marcia per Detroit, già divenuta la capitale americana. Cominciò come riparatore in un negozio di macchinari e, nel tempo libero, aggiustava orologi di amici e colleghi. Il sogno di poter produrre un orologio da un dollaro svanì quando lesse in una rivista inglese un articolo tecnico che dava una descrizione molto completa della nuova automobile a “combustione interna “, cioè con motore a scoppio alimentato a benzina.
Fu questo a fargli comprendere che stava nascendo una nuova era per il trasporto su strada e con essa una industria totalmente nuova, alla quale era certo di poter dare un valido contributo. Henry Ford, non inventò quindi l’automobile, onore da attribuire a Gottlieb Daimler, che dimostrò a Parigi nel 1887 la sua prima auto a benzina. Nel 1892 fu Charles Duryea a presentare negli Stati Uniti la prima autovettura con motore a scoppio.
Nel 1899 si costituiva la Detroit Automobile Company, finanziata da un gruppo di uomini d’affari, che aveva creduto nell’idea di Henry Ford, azionista e progettista della società. Gli inizi non furono facili, al punto che la società fallì. Ripreso da tale insuccesso, Henry Ford pensò di riguadagnare immagine richiamando sul suo nome l’attenzione del grande pubblico entrando nel mondo delle corse. Fu un’altra delle sue mosse vincenti. Divenne famoso per la sua prima vittoria in una gara automobilistica. Più tardi, giunto ai 40 anni, costituì la Ford Motor Company, forte anche di un finanziamento messogli a disposizione da una dozzina di azionisti.
Era il 15 luglio del 1903 quando un certo signor Pfenning acquistò per 85 dolla la prima auto a nome Ford: era il modello A, un due cilindri capace di raggiungere una velocità di 35 km/h. Nei quindici mesi successivi le vendite superarono le 1.700 auto. Inizia, così una vita di successi e la nascita di modelli sempre più perfezionati, veloci e competitivi. La Ford si caratterizzerà per le auto sempre più semplici ma brillanti nelle prestazioni.
Anche se a Henry Ford non può essere attribuita la concezione della catena di montaggio in senso lato, già in uso in altri settori, è a lui che si deve l’adattamento di questo concetto nello specifico campo della produzione automobilistica. Nasce così il “Fordismo”, un sistema di trascinamento con la riduzione progressiva nei tempi della produzione. Infatti, i tempi di assemblaggio di un’auto si ridussero progressivamente da 12 ore e 20 minuti a un’ora e 38 minuti, con i conseguenti vantaggi produttivi ed economici.
Dopo 7 anni Ford realizzò un altro dei suoi antichi sogni: produrre un’auto al minuto. E attualmente le auto marca Ford escono dalla catena di montaggio al ritmo di una ogni 10 secondi. La Ford nei primi 19 anni di produzione vanta il record di aver venduto oltre 15 milioni di auto.
Anche la storia della Ford fuori dagli Stati Uniti è una storia di successo. Nel 1913 venne inaugurato il primo stabilimento in Francia. Il secondo fu quello in Gran Bretagna dove ne 1928 era iniziata la strategia della Ford Europa. Nel 1923 è sorta a Trieste la Ford Italiana.
E’ passato più di un secolo, ma l’idea vincente di Henry Ford non decade: realizzare automobili belle, affidabili e accessibili a tutti, forti di una tecnologia d’avanguardia che interpreta e anticipa le esigenze della gente. Un esempio classico è stato il lancio, nel 1933, della Ford 18, che presentava per la prima volta un motore a V, ancora oggi prepotentemente alla ribalta. La Ford continua ad avere grandi e significati successi.





