
di Ugo Busatti
Nel mio post di ieri, parlando del Grande Fratello, ho indicato nel sistema fiscale opaco per i cittadini (e nel contante) la sua arma vincente. Sembra che qualcuno abbia commentato tale connessione come una fesseria. Certamente libero di pensarla come vuole, torno sul tema per spiegare il perché della mia affermazione della quale sono assolutamente convinto, che oltretutto si basa su fatti e non su opinioni.
Obiettivo della politica a tutte le latitudini é avere il controllo dei cittadini. Questo per motivi elettorali, e commerciali. Ma in teoria non si potrebbe, come dimostra l’ipocrita frase che leggiamo all’apertura di ogni pagina: “la tua privacy ci sta a cuore e quindi devi accettare i cookie”.
La privacy, il rispetto del cittadino, della sua vita, sono concetti obsoleti. Sono solo di facciata. E dunque come fare a entrare ancora meglio nelle nostre vite? Tramite il Fisco, che per motivi nobili di contrasto alla evasione, pretende di sapere tutto di noi. Ed ottiene lo scopo.
In questo senso, il direttore Ernesto Maria Ruffini è stato chiaro: il Fisco applicherà un rigido sistema di controllo direttamente sui conti correnti, oltre che sui meccanismi di comparazione incrociata tra i dichiarativi e i dati già in possesso del Fisco. Ma non sarebbe tutto qui. Per il prossimo futuro infatti, l’obiettivo é di dematerializzare persino la dichiarazione dei redditi, puntando a compilarla indipendentemente dal contributo materiale del cittadino. In sostanza, si punta a potenziare ulteriormente la dichiarazione precompilata già messa a disposizione, lasciando al contribuente l’unica incombenza del controllo dei dati.
Il bello, é che si vende tutto ció come un risultato positivo per il cittadino, una “conquista”. Mentre in realtá é la celebrazione del controllo totale. La realizzazione del Grande Fratello. Sapere tutto del contribuente, come spende i soldi, le proprietá, gli investimenti, i risparmi, la composizione della famiglia etc. E tutto questo grazie all’abile e complicato gioco delle “deduzioni e detrazioni”.
SEI, lo Stato Amico, raggiunge lo scopo di annullare la necessitá della dichiarazione dei redditi proprio al contrario, eliminando addirittura la compilazione, grazie ad un automatismo fiscale che consente di avere depositate sul conto corrente le cifre già tassate. Sarebbe una semplificazione enorme, che qui non sto a spiegare ma che é conosciuta da chi segue il progetto. Questo, ovviamente, per ottenere il 100% della efficacia implicherebbe la eliminazione del contante, che paradossalmente rispetto a chi crede il contrario (aumento del controllo da parte dello Stato) otterrebbe esattamente l’effetto opposto. Totale libertá, senza piú necessitá di dichiarare allo Stato qualunque cosa uno faccia.
Ma alla gente piace soffrire. E questa ne é la prova piú lampante. Dobbiamo ringraziare chi ci obbliga a dire tutto quello che facciamo o che possediamo. Mentre potremmo vivere una vita libera pur pagando le tasse. Ma loro (il Grande Fratello) perderebbero il controllo totale. Ecco la spiegazione, anche se probabilmente, dato che i test Invalsi sugli studenti hanno dimostrato che oltre la metá di essi non capisce cosa legge, quel signore di ieri ancora non avrá capito.





