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Nicola Matteucci: il Liberalismo e il suo Essere

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Nicola Matteucci

Il 20 maggio alla Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna ai terrà l’evento Un maestro di libertà Nicola Matteucci, il liberalismo, la democrazia

Non è consuetudine che un uomo di dottrina rivesta il ruolo dell’eretico, nel senso di un non allineamento con alcune posizioni della maggioranza dell’universo liberale, con la sua quotidianità politica e con avventate benevolenze verso il partitismo.

Contemporaneamente, Matteucci è stato organico e ortodosso rispetto ai capisaldi e alla tradizione storica del liberalismo.

Come Dario Antiseri sosteneva che non è sufficiente dirsi liberale per esserlo, anche noi non crediamo che il termine liberale oggi rivesta uno specifico significato, è un coacervo di opinioni disparate a fronte della raccomandazione di Matteucci di usare concetti non parole.

Non a caso ha avvertito l’opportunità di usare la definizione di neoliberalismo e von Hayek si è spinto a suggerire di declinare altrimenti, il termine liberalismo ritenuto equivoco e snaturato.

La scienza politica considerata da Matteucci ha assunto uno spessore rilevante e, allo stesso tempo, un’ordinata semplificazione utili alla comprensione delle libertà, pensiamo alla sua attenzione per la scienza politica storicista, di gran respiro e certamente olistica, rispetto all’empirismo della modernità.

Visione, analisi e capacità del pensatore politico emergevano con estrema lucidità, per le anticipazioni riportate, già nel suo mirabile volume pubblicato nel 1981: “Il Liberalismo in una democrazia minacciata”, in cui scriveva che la cultura liberal-democratica aveva perduto rilevanza e influenzabilità politica.

Del resto il binomio mostrava pochezza nell’appeal e nel livello di comprensione, ancora oggi, specie per illusioni partitiche, trova qualche cittadinanza, ma i due termini concettuali hanno avuto cammini paralleli ma non coincidenti né unificabili.

A meno di un decennio dall’autunno caldo Matteucci scriveva che anche la storica classe operaia si avviava al tramonto, ancora una volta confermava la sua predisposizione alla ragione critica, capace di leggere avanti interiorizzando significato, percorsi, realizzazione in itinere ed ancora, lontana da qualsivoglia partigianeria tipica di chi cianciando invoca libertà.

Nello stesso volume non si tralascia il morbo della burocratizzazione dello   Stato e, purtroppo. della società.

Impostazione, concetti e argomenti che riprenderemo nel sostanzioso convegno, del 20 maggio a Bologna, su “Matteucci un Maestro di Libertà”.

Di seguito contenuti e logistica dell’evento.

Un maestro di libertà
Nicola Matteucci, il liberalismo, la democrazia

20 maggio 2026 | Bologna, Biblioteca dell’Archiginnasio

10.30 Saluti istituzionali e intervento di Simone Matteucci

11.00 1. Sulla figura di Nicola Matteucci

Costanza Margiotta Broglio
Testimonianze di SaffoTestoni Binetti e Donatella Campus

12.00 2. Un liberale in un mondo in trasformazione

Pierangelo Schiera
Tiziano Bonazzi
Giovanni Giorgini
Roberto Pertici

13.30 Light lunch

15.15 3. La democrazia dei partiti, la democrazia della società di massa

Lorenzo Ornaghi
Carlo Galli
Maurizio Griffo
Angelo Panebianco

16.30 4. L’eredità di Matteucci e il futuro del liberalismo

Tavola rotonda con:
Vincenzo Olita
Gianfranco Pasquino
Paolo Pombeni
Gaetano Quagliariello
Francesca Russo

Biblioteca dell’Archiginnasio
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Piazza Luigi Galvani 1, Bologna

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