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CSM, silenzio parla Mattarella. Anche del referendum?

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CSM Consiglio Superiore della Magistratura

Il Presidente esorta le istituzioni a un «rispetto vicendevole» in qualsiasi momento e circostanza

Ieri, come oramai noto ai più, il Presidente Matterella ha presieduto la seduta ordinaria del CSM. Cosa tradizionalmente inusuale, ma che comunque al netto delle varie considerazioni appare quanto mai opportuna.

Probabilmente, in considerazione di taluni eventi, il Presidente ha ritenuto di presiedere il CSM di ieri e rendere pubblica “la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza nell’interesse della Repubblica”.

Parole alle quali ha fatto eco il ministro Nordio, il quale ha chiosato: “Condividiamo l’esortazione. Faremo la nostra parte nel mantenere la dialettica referendaria nei limiti di una contrapposizione sana, pacata e rispettosa”

Nel corso del Consiglio, il Presidente Mattarella ha fra l’altro sottolineato che il CSM “non è esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune ed errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario”.

Certamente il Presidente ha voluto dire molto, anche se sarebbe stato ancor più utile che certe cose fossero state messe ancor più in chiaro, per evitare interpretazioni capziose da parte dei soliti noti e, soprattutto, dei soliti furbacchioni e dei propagandisti vari.

Peraltro, è possibile che l’intervento sia stato originato anche al fine di contenere le polemiche politiche che hanno visto intervenire la dirigenza ANM e taluni magistrati in servizio, riguardo l’imminente referendum sulle riforme costituzionali che riguarderanno il sistema giustizia.

Interventi, che a parere di chi scrive non solo sono fuori luogo dal punto di vista della opportunità, ma anche contrari ai nostri principi giuridici. Ma purtroppo tali ‘esondazioni’, iniziate da decenni, allorché si é iniziato ad occupare spazi impropri, approfittando nei fatti della passività e della crescente inazione di chi avrebbe dovuto rilevarne l’illegittimità, grazie soprattutto al vuoto politico creatosi con Mani Pulite, sono ormai considerate una cosa normale, che non normale assolutamente non è.

Come accettare che in una Paese ove le consorterie vogliono mestare a loro piacimento, soprattutto le varie componenti totalitariste, possa accadere tutto questo. Dovremmo, peraltro, chiedeci se cose del genere siano possibili altri paesi democratici: ovviamente no, la cosa non sarebbe possibile né pensabile, in quanto i magistrati hanno il dovere sacrale di essere terzi e non certo esporsi come opinion leader.

Allora come è possibile che un corpo dello Stato,  un ordine e non un potere, attraverso una associazione o addirittura con intervento di singoli appartenenti all’ordine stesso, pretenda di contrastare la sovranità popolare, rappresentata dai due rami del Parlamento, ai quali compete di legiferare e quindi di stabilire le regole che l’ordine i questione deve applicare fedelmente.

Di fronte a tutte questo, come non rilevare, altresì, che si continuano a considerare i cittadini elettori fedeli marionette, che dovrebbero votare come vogliono i propagandisti di turno. Al contrario,  i cittadini elettori dovrebbero cominciare a interessarsi, e di di corsa, della Politica (il maiuscolo è d’obbligo), non continuare ad allontanarsene,  quindi favorendo nei fatti la consorteria partitocratica e poteri forti che vogliono condizionare le cose.

I cittadini devono cominciare a pensare e poi agire se si vuole salvare questo Paese.

Visto che ora la tematica del giorno è il referendum, comincino a ragionare con propria testa. Nella sostanza bisogna decidere se la riforma riguardante la giustizia formalizza la separazione delle carriere, al fine di rendere terzo il pubblico ministero, cosa peraltro sostenuta da decenni dalla cosiddetta sinistra (ma questo non vuol dire), quindi bisogna solo chiedersi se sia giusto o no.

L’altro argomento, una sorta di convitato di pietra del quale l’ANM e i magistrati che esternano non parlano, riguarda il sorteggio dei componenti dei due nuovi CSM.

Anche qui ci si dovrebbe semplicemente chiedere, se. visto quanto accaduto e quanto confessato da Palamara, il quale non è stato minimamente smentito e tantomeno querelato, si vuole che tutto questo possa continuare o si vuole impedire questo andazzo azzerando il potere delle correnti?

Si deve scegliere se contrastare  i farisei, che ipotizzando un futuro condizionamento della magistratura da parte del governo, peraltro inesistente, il cui terrore è semplicemente il sorteggio dei componenti del CSM, che impedirebbe il verificarsi di quanto è avvenuto riguardo l’influenza delle correnti.

Tertium non datur, o i cittadini scendono in campo oppure si continua così.

Comunque, grazie al Presidente, allorché ha fatto capire come stanno le cose e come devono essere.

La Costituzione indica chi legifera e indica chi deve verificare se le leggi sono rispettate, senza che nessun addetto possa permettersi di cercare interpretazioni personali o associative, difformi dai contenuto delle norme stesse.

Autore

  • Marforius

    MarforiusMarforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.

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