Un pacchetto di aiuti da 516 milioni di yen rafforzerà le Forze dell’ordine in Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam
Con una mossa decisiva per smantellare le reti di frode transnazionale, il Giappone ha formalizzato un pacchetto di aiuti del valore massimo di 516 milioni di yen per rafforzare le capacità delle Forze dell’ordine in quattro Paesi del Sud-Est asiatico.
La cerimonia di firma si è svolta il 16 febbraio 2026 a Bangkok, dove l’Ambasciatore giapponese in Thailandia, il Sig. Otaka Masato, e la Sig.ra Delphine Schantz, Rappresentante Regionale per il Sud-Est Asiatico e il Pacifico dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC – United Nations Office on Drugs and Crime), hanno scambiato le note relative al progetto.
L’iniziativa, dal titolo ufficiale “Progetto per il Rafforzamento della Cooperazione Transfrontaliera per Combattere i Crimini Organizzati Transnazionali nella Regione del Mekong”, coinvolge Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam.
I fondi saranno canalizzati tramite l’UNODC per fornire attrezzature investigative specializzate e formazione, con l’obiettivo di incrementare la capacità delle Forze dell’ordine locali nel combattere le organizzazioni fraudolente attive nell’area.
Tale sostegno arriva mentre il Giappone si trova ad affrontare perdite record dovute alle frodi. Secondo la polizia giapponese, i danni totali derivanti da “frodi speciali” e truffe sui social media nel 2025 hanno raggiunto la cifra impressionante di 324,1 miliardi di yen, un aumento di 1,6 volte rispetto all’anno precedente e il dato più alto mai registrato.
Solo le “frodi speciali”, che spesso prevedono l’usurpazione d’identità da parte di criminali che si spacciano per poliziotti o familiari, hanno rappresentato circa 141,4 miliardi di yen di quel totale.
Le autorità hanno rintracciato gran parte di questa attività criminale fino alle basi operative situate nella regione del Mekong.
“Gran parte di queste attività è portata avanti da organizzazioni criminali operative dal Sud-Est asiatico, in particolare nella regione del Mekong”, ha dichiarato il Ministero degli Affari Esteri giapponese dopo la firma.
Già al vertice ASEAN – Giappone dello scorso ottobre, i leader avevano riaffermato l’esigenza urgente di contromisure coordinate contro questi crimini transnazionali.
L’aiuto verrà utilizzato per acquistare apparecchiature specialistiche di analisi digitale, consentendo agli investigatori di estrarre ed esaminare i dati da smartphone e computer sequestrati ai truffatori.
Inoltre, il progetto finanzierà la creazione di centri di monitoraggio per l’analisi dei dati e fornirà formazione essenziale al personale, oltre a sviluppare linee guida operative per la coordinazione internazionale nei casi di frode speciale.
L’Ambasciatore Otaka ha sottolineato la portata globale della minaccia, evidenziando come la frode sia una “questione mondiale” e come le reti criminali abbiano ormai una dimensione multinazionale, rendendo impossibile per un solo Paese affrontarle da solo. Per combattere efficacemente reti criminali in rapida evoluzione, è necessario unire le forze per affrontare questa “minaccia condivisa”.
Anche la Sig.ra Schantz dell’UNODC ha condiviso questo sentimento, riconoscendo l’espansione di grandi reti criminali coinvolte in frodi e traffico di esseri umani nella regione del Mekong ed ha espresso l’impegno dell’ufficio a costruire una partnership più solida con il Giappone e i Paesi interessati per ottenere risultati concreti.
Il progetto è visto come una realizzazione tangibile della “Strategia di Cooperazione Mekong – Giappone 2024”, che punta a unire le forze per affrontare le sfide di sicurezza non tradizionali e promuovere una regione prospera e resiliente.


Carlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.


