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ABI, a gennaio in crescita prestiti a imprese e famiglie

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A cura di Agenzia Nova

ABI: a gennaio i prestiti alle imprese e alle famiglie cresciuti dell’1,9 per cento su base annua

A gennaio 2026 il tasso medio sul totale dei depositi è stato lo 0,61 per cento.

A gennaio 2026, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto dell’1,9 per cento su base annua, proseguendo per l’11mo mese consecutivo nella crescita. È quanto emerge dal rapporto mensile dell’Associazione bancaria italiana, ABI, di febbraio.

A dicembre 2025 i prestiti alle famiglie erano cresciuti del 2,5 per cento e quelli alle imprese del 2,0 per cento. Per le famiglie è il 13mo mese consecutivo in cui si è registrato un incremento e per le imprese è il settimo mese consecutivo in cui sono cresciuti i finanziamenti.

A gennaio 2026 il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 3,97 per cento (3,96 per cento nel mese precedente).

Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso al 3,49 per cento (3,58 per cento nel mese precedente; 5,45 per cento a dicembre 2023); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato il 3,47 per cento (3,38 per cento nel mese precedente; 4,42 per cento a dicembre 2023).

A gennaio 2026 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è stato lo 0,61 per cento (0,62 per cento a dicembre 2025 e 0,32 per cento a giugno 2022). Il tasso praticato sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) a gennaio è stato il 2,13 per cento.

A dicembre 2025 tale tasso era in Italia il 2,12 per cento superiore a quello medio dell’area dell’euro 1,91 per cento. Rispetto a giugno 2022, (ultimo mese prima dei rialzi dei tassi Bce) quando il tasso era dello 0,29 per cento, l’incremento è stato di 184 punti base.

Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso a gennaio 2026 è stato il 3,17 per cento. Il tasso sui conti corrente, che non hanno la funzione di investimento e permettono di utilizzare una moltitudine di servizi, a gennaio è stato lo 0,27 per cento (0,29 per cento a dicembre 2025 e 0,02 per cento a giugno 2022).

La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) a gennaio 2026 è risultata in aumento del 3,4 per cento su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,2 per cento nel mese precedente). La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, ha pres

entato un incremento di 106,2 miliardi tra dicembre 2024 e dicembre 2025 (38,6 miliardi famiglie, 17,9 miliardi imprese e il restante agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione).

A gennaio 2026 i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 3,7 per cento su base annua (+2,3 per cento il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, a gennaio è aumentata dell’1,3 per cento rispetto ad un anno prima (+1,0 per cento nel mese precedente).

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  • Redazione

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