
In occasione della festa di San Valentino ho trovato interessante, prendendo spunto dal film “l’ Amore in teoria” tracciare una specie di
geometria dell’ amore e dei sentimenti nella quale si sono individuate due costanti: la paura e l’amore.
In questo film romantico viene stigmatizzato il pensiero di Spinoza.
Se andiamo ad analizzare il pensiero di quest’ultimo sull’amore troviamo alcuni punti salienti che definiscono questo nobile sentimento
come una forma di benessere interiore originato da un oggetto che si posiziona all’esterno degli individui.
Sostiene che se l’amore si basa sulla conoscenza delle persone può durare molto mentre se si basa su uno stereotipo immaginario non è stabile. La razionalità secondo Spinoza è la forma più alta dell’amore paragonata all’amore intellettuale di Dio inteso come origine di tutte le cose. La comprensione razionale prende il sopravvento sull’immaginazione e l’amore si collega al nostro istinto di autoconservazione e si provano forti sentimenti verso tutto ciò che aumenta la nostra capacità di esistere e la nostra perfezione.
Il protagonista del film facendo un parallelo tra il pensiero di Spinoza sull’amore e l’ amore nei tempi moderni, stigmatizza il fatto che la sua generazione ha vissuto una grande rivoluzione culturale e sentimentale in quanto, da un lato siamo persone più consapevoli e meno inclini a compromessi e dall’altro viviamo queste esperienze sentimentali con timore, sentendoci più deboli e fragili.
In atto c’è una grande discussione sui paradigmi inerenti alle relazioni sentimentali del passato perchè le riteniamo obsolete. Le persone hanno perso la fiducia nelle relazioni che si basano sulla monogamia e l’amore con la A maiuscola ha perso la sua aurea romantica ed è talmente fugace che a volte perde le caratteristiche del vero amore, si sceglie da un catalogo in uno dei tanti siti presenti nel Web e si fa velocemente. A volte ci sono collezionisti di questi rapporti che si alzano dal letto dopo aver fatto l’amore come se bevessero una tazzina di caffè lasciando contanti sul tavolo del cassiere prima di andare in ufficio. Ci spingono a guardare il futuro, ma il futuro rappresenta per tutti noi una grave incognita con conflitti armati, epidemie sospette, collasso ambientale e gravi crisi economiche. I giovani sono spaesati e vedono gli eventi correre con una velocità incredibile e ciò li rende insicuri e questo si riflette negativamente anche sui loro rapporti sentimentali. E’ difficile trattare con cura un sentimento come l’amore perchè le giovani generazioni sono veramente arrabbiate e impaurite.
Siamo bombardati da emozioni che a volte ci travolgono, ma noi facciamo finta di nulla nel tentativo di ignorarle perchè non sappiamo come gestirle anche se potremmo tentare di farlo.
Alla base di questo servirebbe un educazione sentimentale, imparare ad ascoltare senza avere paura di un rifiuto ad un grande amore.
A volte abbiamo timore di percepire quello che proviamo e quindi ci attacchiamo a degli ideali pensando che ci facciano sentire più sicuri.
Questi atteggiamenti in un certo senso sono comprensibili, e si possono pure perdonare, ma infine i sentimenti rimangono lì in sospeso
e se troviamo la forza dentro di noi di viverli saremmo più contagiosi, dando a chi non crede nell’amore più fiducia in questo prezioso
sentimento e non ci farebbe restare indifferenti davanti ad un colorato mazzo di fiori.
Tutti noi cerchiamo il nostro posto nel mondo e durante questa ricerca ci si deve buttare senza avere paura di sbagliare, ma almeno provandoci si ha la possibilità di prenderci per mano ed incamminarci verso questo incerto futuro che così tanto ci spaventa.
“Ecco io ero pronto a fare questo percorso da solo, poi ho scoperto che farlo in due è più divertente; io spero di aver trovato una persona
con cui camminare anche se solo per un piccolo pezzo di strada “. (N. Maupas)





