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Il triplo gioco della sinistra sulla violenza

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È ora di dire basta non solo ai delinquenti, ma anche alla sinistra. I dirigenti di sinistra fanno il doppio e triplo gioco.

 
Prima solidarizzano con i violenti come quelli di Askatasuna partecipando alle manifestazioni con loro e non escludendoli dai cortei, fornendo loro la copertura di migliaia di persone “non violente”.
 
Poi quando avviene quello che tutti sanno i violenti preparavano, si dissocia e “li condannano”, quando essi sapevano benissimo in anticipo cosa sarebbe successo nella manifestazione. E che hanno contribuito a far succedere.
 
Infine accusano chi non ci sta di non distinguere tra violenti e non violenti e di strumentalizzare politicamente le azioni di “pochi violenti” e chiedono l’unità della condanna (a parole) tra tutte le forze politiche. Ma continuano a sostenere accordi tra le istituzioni e i centri sociali e il riconoscimento delle loro occupazioni e rivendicazioni.
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È un triplo gioco ipocrita delle tre carte con cui i leader di sinistra mirano a guadagnare consensi sia tra i violenti, sia tra i non violenti, sia tra l’opinione pubblica, cercando di accreditarsi come moderati mediatori innocenti e non violenti che possono frenare i violenti promuovendo compromessi pacificatori.

Autore

  • Redazione

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