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Il Medioevo prossimo venturo

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IL MEDIOEVO PROSSIMO VENTURO
Moschee abusive dove si predica la sharia ignorando le sentenze dei tribunali; partiti che vedono stregoneria nelle centrali nucleari e sortilegi nei termovalorizzatori; militanti che definivano “favoletta” il crollo di un ponte che poi ha ucciso 43 persone; una sinistra che elegge al Parlamento europeo i condannati trasformandoli in icone.

Roberto Vacca, nel 1971, immaginava il collasso delle infrastrutture. Non aveva previsto il peggio: il collasso della ragione.
LA SHARIA CHE VINCE
A Monfalcone le comunità islamiche ignorano una sentenza del Consiglio di Stato e continuano a riunirsi nelle moschee abusive. La loro giustificazione: prevale la legge islamica. Non la Costituzione. La sharia. In Italia esistono 1.200 moschee abusive e una sola regolare, la Grande Moschea di Roma. A “Fuori dal Coro” un fedele ha scandito la profezia: “Tutta l’Italia sarà musulmana”. Non una minaccia. Una constatazione.
LA FAVOLETTE
Nel 2012 il presidente di Confindustria Genova avvertì: “Quando tra dieci anni il Ponte Morandi crollerà, ci ricorderemo chi ha detto no alla Gronda”. I comitati No Gronda, ospitati sul sito del M5S, risposero che il rischio crollo era “una favoletta”. Sei anni dopo, 43 morti sotto le macerie.
Il gasdotto TAP era un'”opera criminale”. Di Battista prometteva: “Col governo del M5S la blocchiamo in due settimane”. Poi Putin ha chiuso i rubinetti e il TAP ci ha salvato dalla catastrofe energetica.
Ma il Medioevo pentastellato raggiunge vette di puro surrealismo. Nel 2013 la deputata Tatiana Basilio accusò il NOAA americano di insabbiare le prove dell’esistenza delle sirene: “Prove schiaccianti!” Travolta dall’ironia, si giustificò: “Ero ironica”. Il collega Filippo Gallinella presentò una proposta di legge contro il “grano saraceno” che invadeva l’Italia. Voleva dire grano straniero, ma non sapeva che il grano saraceno è una pianta coltivata in Valtellina da secoli. La Rete suggerì di vietare anche il granturco perché turco. Di espellere i tacchini.
I SANTI COL CASELLARIO
Ilaria Salis. Accusata di aggressione a Budapest, candidata dal carcere, salvata dal Parlamento europeo per un voto: 306 a 305. Due condanne definitive in Italia. Per AVS è un’eroina dell’antifascismo.
Mimmo Lucano. Condannato in via definitiva a 18 mesi per falso. Ma quando la Cassazione ha confermato la sentenza, la Salis ha esultato come fosse un’assoluzione. I 18 mesi spariti dalla narrazione.
“Io e Ilaria siamo due fuorilegge”, ha scherzato Lucano. Aveva ragione. Ma per AVS è un vanto, non una vergogna.
IL BUIO
L’Italia del 2025 ha moschee abusive e non ha centrali nucleari. Ha condannati in Parlamento e non ha il Ponte sullo Stretto. Ha la tolleranza verso chi vuole sostituire le nostre leggi e l’intolleranza verso chi vuole farle rispettare.
Il Medioevo è tornato. Solo che questa volta non porta la croce. Porta la mezzaluna, il pannello solare, il tweet indignato. E avanza.

Autore

  • Redazione

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