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Usa, sull’orlo della guerra civile?

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Preghiamo che la situazione non sfugga di mano, ma quanto sta accadendo a Minneapolis non preannuncia nulla di buono. Un’altra persona ha perso la vita durante un controllo della Immigration and Customs Enforcement, nota con l’acronimo ICE, una costola della polizia federale che riceve più finanziamenti dell’FBI, e che nella sua storia ha incassato lodi bipartisan, tanto che persino uno come Obama l’ha utilizzata fino a guadagnarsi l’appellativo di Deporter-in-Chief per aver rimpatriato due milioni e mezzo di immigrati clandestini.

Solo che Trump ci sta andando piuttosto pesante. Ha inviato a Minneapolis gli agenti più fedeli alla linea dura, quelli che non disdegnano di sparare al minimo sospetto, protetti da un sistema che sulla base della dottrina del «Stand Your Ground» arriva a tutelarli persino di fronte a pericoli immaginari. Negli USA puoi sparare a uno che in una strada deserta ti viene incontro senza tentennamenti, se ha una felpa che gli copre il capo, se ti guarda storto e soprattutto se è nero. Figuriamoci se sei un agente federale.

Minneapolis è la capitale del Minnesota, l’unico Stato degli USA che dal 1970 sforna soltanto governatori dem. Trump vede il Minnesota come il fumo negli occhi, un po’ per la cultura woke che la pervade fin nelle istituzioni, un po’ per l’onta subìta dalla condanna dei poliziotti che causarono la morte di George Floyd, caso più unico che raro. Ma soprattutto, per essere un centro di attività fraudolente, che ha visto distribuire diversi miliardi di dollari ai vari rappresentanti della comunità somala, la più numerosa nel territorio, che se li sono intascati anziché utilizzarli in pasti caldi, ricoveri per famiglie disagiate e assistenza ai bambini autistici, senza che alcun funzionario potesse fare alcunché, a meno di non voler finire in tribunale con un’accusa di discriminazione.

Uno Stato che accoglie immigrati ad libitum, alcuni dei quali vengono in breve incardinati addirittura nella polizia locale. E che solo due anni fa ha dismesso la tradizionale bandiera per sostituirla con una straordinariamente somigliante a quella dell’Oltregiuba, uno degli Stati federati che compongono la Repubblica di Somalia, nel dichiarato e goffo tentativo di rappresentare la più grande comunità stanziatasi sul territorio, nonché quella più attiva nell’intercettare i cospicui finanziamenti statali.

Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha intimato agli agenti dell’ICE di lasciare il territorio dello Stato, dislocando nel contempo la Guardia Nazionale. Nel frattempo, arriva la solidarietà dalle manifestazioni spontanee di New York, Los Angeles, Chicago, Philadelphia, Boston, oltre che della stessa Minneapolis.

Insomma, la situazione pare stia precipitando. E Trump è uno che non vuole assolutamente mollare. Negli USA ci sono 410 milioni di armi che non vedono l’ora di essere utilizzate, a fronte di una popolazione di 335 milioni, la cui conta comprende vecchi e neonati. Una percentuale che non ha eguali in tutto il mondo. Basterebbe una scintilla di troppo per produrre una reazione a catena, che finirebbe per scatenare l’inferno.

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Immigration and Customs Enforcement

Si occupa anche di terrorismo

tra il 2009 e il 2016, sotto l’amministrazione Obama, furono rimpatriati circa 2,4 milioni di immigrati irregolari.[35]

Questa politica guadagnò a Barack Obama il soprannome di “Espulsore capo” (Deporter-In-Chief)

Nel gennaio 2017 l’amministrazione Trump propose di ridurre i finanziamenti federali alle cosiddette “città santuario“, ossia le amministrazioni locali che non collaborano attivamente con le autorità federali sull’accertamento dello status migratorio dei residenti, considerato una competenza esclusivamente federale

La competenza del governo federale statunitense nel regolare l’immigrazione fu sancita nel 1876 dalla Corte suprema con la sentenza Chy Lung v. Freeman.[27][28]

L’amministrazione Trump ha dichiaratamente preso di mira le città santuario [48], con numerose operazioni speciali di prelevamento coatto di persone sospettate di essere immigrate irregolarmente[85].

La seconda amministrazione Trump ha rimesso l’immigrazione illegale al centro della sua attività e, con il decreto di bilancio del 2025, battezzato da Trump Big Beautiful Bill (“Gran bel decreto”), ha reso l’ICE la singola agenzia federale più finanziata della storia americana[5], più dell’FBI.[77][78]

è però l’unico stato che ha votato il Partito Democratico ininterrottamente dagli anni 1970[

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  • Redazione

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