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Essere massoni è un reato?

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Davvero avere contatti con la Massoneria è motivo di pubblica riprovazione?

di Marforius

I giorni scorsi la trasmissione Report, per bocca del suo ‘leader’, Sigfrido Ranucci, ha avuto da ridire riguardo al fatto che il generale Vannacci abbia interloquito con cittadini, che, a quanto si capisce dalla trasmissione stessa, hanno la colpa di essere massoni.

 

L’accadimento si commenta da sé, soprattutto fa tornare alla memoria un vecchio vizio, che ha accomunato i vari despoti, compreso Mussolini, che perseguitò ferocemente la Massoneria, come peraltro Hitler, Lenin, Stalin e via tiranneggiando, cosa che accade anche oggi nei paesi totalitari, a cominciare dall’Iran.

Solo nel nostro Paese, rispetto a quanto accade in tutti i paesi democratici, essere massone viene considerato un qualcosa di deprecabile, dimenticando, peraltro, o facendo finta di dimenticare, il contributo dato anche dalla Massoneria, ovvero dai suoi appartenenti, alla nascita dello Stato risorgimentale e alla crescita della democrazia, grazie all’attività individuale dei massoni stessi, fra i quali basterebbe ricordare Meuccio Ruini, presidente dell’Assemblea costituente, che ha prodotto la Costituzione, definita la più bella del mondo (ispirata a quella di Alceste De Ambris).

La realtà fattuale mostra, invece, che tutti i pretesi reati solitamente attribuiti del tutto arbitrariamente alla Massoneria, ovvero a suoi aderenti, in particolare riguardo la gestione della cosa pubblica, come quotidianamente emerge dalla cronaca, sono in realtà perpetrati molto spesso da soggetti appartenenti alla partitocrazia e non certo da soggetti che in realtà sono membri di un ordine iniziatico, quale appunto è la Massoneria.

Ma si sa, basta che il ladro inseguito dal danneggiato si fermi e cominci a gridare a sua volta “al ladro”, che magari la folla si metta a bastonare il malcapitato derubato.

A questo punto come non pensare che alla partitocrazia, come pure a qualche voce ad essa funzionale, non faccia piacere che i cittadini siano persone libere, alle quali spetta di giudicare chi amministra la cosa pubblica. Evidentemente a costoro interessa un popolo bue (senza offesa per il povero bue), che accetta le indegne scelte che il sistema politico (si fa per dire) opera.

Allora cosa c’è di meglio di diffamare coloro che, fra i loro obiettivi, hanno la ricerca della elevazione dell’essere umano, sia dal punto di vista civile che animico spirituale.

Tertium non datur.

Autore

  • Marforius

    MarforiusMarforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.

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