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Sinistra indignata, solita propaganda

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Mi indigno, quindi sono.

Parafrasando Cartesio ieri sera ho capito, forse in maniera mai così compiuta, la natura del grande male di cui soffre la sinstra: l’indignazione.

Ieri sera a Radio Radicale ho sentito una breve intervista a Dacia Maraini. Ora sia chiaro io non ce l’ho con Dacia Maraini ma quello che ha detto in quell’intervista sulla situazione iraniana è assolutamente esemplare e rappresenta in pieno la posizione della sinistra.

Del resto gli artisti questo fanno: rappresentano e semplificano le istanze e i sentimenti popolari e su questo Dacia è stata davvero bravissima.

In breve sintetizzando Dacia dice:
sono indignata, sgomenta, offesa e stravolta dal vedere la crudele repressione in Iran contro cittadini innocenti che anelano solo a democrazia e libertà;

andare li con un intervento militare come vorrebbe fare Trump non risolve nulla perché la violenza poi genera solo altra violenza. La pace si costruisce con la pace. La rivoluzione popolare deve parlare ai cuori e non usare armi.

Queste ultime frasi non sono testuali ma è per completare degnamente il suo pensiero.  Ma non è un pensiero solo suo. È IL pensiero dominante che guida la sinistra in questo paese e forse da decenni, non da poco.

In breve c’è un conflitto sanguinario in varie parti del mondo, non esattamente un problema di riscaldamento condominiale, e ci sono persone che uccidono altre persone.

La sinistra denuncia, si indigna, costruisce iniziative per trasmetttere questa indignazione, la propaga, fa una vera e propria didattica dell’indignazione, ci fa sopra libri, film che vincono oscar, canzoni e chiaramente manifestazioni senza fine.

Dopodiché cosa propone per risolverla?  Boh!

Occorre cercare, occorre mediare, occorre parlare, occorre discutere, fare convegni e aprire dibattiti.

Risolvere il problema? No no! Fermi tutti!

“Se per risolvere il problema devo mettere da parte i miei valori di non violenza, di pacifismo a tutti i costi, di civiltà, inclusione, moderazione, tolleranza ecc… allora il problema resti dove sta! Io non lo tocco neanche”.

E non solo, ma chi non fa lo stesso, chi non usa lo stesso metro pure per me è un nemico.

In questa chiave di lettura si capisce meglio perché la sinistra si è scagliata contro Israele! Perché non doveva difendersi con le armi.

Doveva difendersi con l’indignazione.

Perché la sinistra sostiene Maduro e qualsiasi tirannia. Perché la tirannia la si tira giù con il girotondo in piazza. Se però usi metodi violenti allora sei come il dittatore, anzi sei peggiore perché il dittatore si sa che è cattivo ma tu ci hai fatto credere che eri buono e quindi oltre che cattivo sei pure infingardo.

Come lo chiamiamo tutto questo? Infantilismo? Scollegamento dalla realtà? Si anche.

il problema è che se ne va della vita di popoli interi e mi riferisco al popolo ebraico e al popolo iraniano e venezuelano (e l’elenco potrebbe continuare), non si può continuare a trincerarsi dietro a questo giochetto del: “io sono il più indignato della compagnia e il mondo lo deve sapere!”.

Perché il giochetto dell’indignazione va bene se si parla di caxxate ma se ne va di mezzo la vita di persone bisogna prima risolvere il problema e poi ci si indigna, non il contrario.

Perché se fai il contrario succede che vengono ammazzate le persone per cui poi dovrai indignarti per la loro scomparsa. Ammesso che te ne possa fregare qualcosa, vedi sette ottobre!

La sinistra è bravissima ad indignarsi se hai un problema ma molto meno ad aiutarti a risolverlo quel problema.

Infatti la flotilla è stata una enorme manifestazione di indignazione che doveva risolvere una carestia addirittura a parole ma in realtà di risolvere la carestia non gliene fregava a nulla alla flotilla, per questo non si sono portati dietro neanche un panino per i poveri bambini gazawi ma la diretta dell’eroica lotta dei flotilleros contro i droni malvagi che gli lanciavano i petardi di capodanno l’avevamo in diretta streaming.

Infatti pure le manifestazioni per Gaza alla fine questo sono state: Enormi manifestazioni di indignazione ma che non volevano risolvere assolutamente nulla, anche perché sapevano benissimo che l’unico modo di risolvere tutto era fare quello che Israele ha fatto e nessuno infatti ha saputo suggerire ad Israele modi migliori o alternativi di fare quello che ha fatto, cioè intervenire militarmente per sconfiggere Hamas e recuperare gli ostaggi.

Io non ho la capacità di analisi sociologica di persone più dentro la società, la politica e comunque dentro questi problemi, di me quindi mi fermo qui ma davvero a volte poche parole ti illuminano su cose su cui ti spacchi la testa da due anni.

Nello specifico Dacia Maraini ieri sera mi ha davvero illuminato su quanto assurda e nociva la sinistra sia diventata, e senza più alcuna scusa purtroppo.

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  • Redazione

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