
Morta nel tentativo di investire i poliziotti, recita la versione ufficiale. Uccisa a sangue freddo dagli agenti della ICE, la polizia anti-immigrazione USA, secondo le accuse lanciate addirittura da Tim Waltz, il Governatore dem del Minnesota, che non rinuncia a gettare benzina sul fuoco arrivando a intimare di lasciare lo Stato a quelli della ICE, che sono agenti federali.
Uno Stato che confina con il Canada, in preda a un delirio woke fin nelle istituzioni, e che nel 2024 ha dismesso la tradizionale bandiera per sostituirla con una straordinariamente somigliante a quella dell’Oltregiuba, uno degli Stati federati che compongono la Repubblica di Somalia, nel dichiarato e goffo tentativo di rappresentare le diverse etnìe stanziatesi sul territorio. Insomma, il posto peggiore del mondo per una sparatoria del genere, se fatta nel corso di un’operazione anti-immigrati.
A guardare attentamente il video, si nota che a sparare non è l’agente che tenta di aprire la portiera dell’auto della 37enne americana Renee Nicole Good prima che riparta, ma un altro che le è di fronte, e verso il quale la Good si sta lentamente dirigendo nel tentativo di fuggire.
Ora, onestamente è impossibile dire che la Good volesse investire l’agente che le ha sparato. Ma gli USA, più che un altro mondo, sono un altro sistema solare, i cui pianeti però la pensano circa allo stesso modo.
Un sistema in cui il concetto di legittima difesa è così ampio da sconfinare in orizzonti a noi sconosciuti. Un sistema che assolve chi uccide a colpi di pistola un 17enne nascostosi in giardino, per sfuggire ai poliziotti che avevano fatto irruzione nella villetta contigua, dove era in corso un chiassoso party a base di alcol e marijuana.
Un sistema che assolve il proprietario di casa che fredda con un colpo di pistola alla testa un ragazzo vestito da John Travolta, che sbagliando indirizzo credeva di andare a una festa mascherata.
Un sistema che configura la legittima difesa in favore di chi, fermo con l’auto di notte al semaforo, spara e uccide uno studente scozzese che gli si era avvicinato per chiedere un’informazione, dopo aver realizzato di essersi perso.
Per non parlare di Bernard Goetz, il tecnico informatico che nella infernale New York degli anni ’80, fece fuoco in un vagone della metropolitana contro quattro ragazzi di colore un po’ troppo insistenti nel chiedergli un contributo. Oltre a quello morto, un altro vive ancora oggi su una sedia a rotelle. Dati i connotati palesemente razzistici, la giuria newyorkese, alla quale Goetz confessò che avrebbe voluto cavare gli occhi ad almeno uno di loro, non ebbe alcuna pietà: sei mesi di reclusione.
Un sistema, tanto per chiudere il cerchio, che vede oltre venti Stati concedere il porto d’armi anche a persone pregiudicate per reati violenti. Si badi bene: il porto, non la semplice detenzione.
La realtà è che quando la più antica e venerata Costituzione del mondo ti dice da un quarto di millennio che hai un diritto incondizionato di girare armato, con l’unica precauzione, imposta da alcuni Stati, di tenere l’arma bene in vista, usarla finisce per essere considerato come un brusco spintone da noi. Come noi, nella convivenza civile, dobbiamo cercare di tenere le mani a posto, allo stesso modo gli americani devono cercare di tenere le armi a posto.
Stiamo poi parlando di un sistema che ha elaborato la dottrina del Stand Your Ground, che consente l’uccisione di un individuo sulla base della mera e soggettiva percezione di un pericolo per la propria persona. Una dottrina evidentemente applicata ai casi prima citati, e che la fa un po’ da padrona nei tribunali USA, soprattutto quando a dover salire sul banco degli imputati è un agente di polizia.
Figuriamoci, quindi, quali conseguenze potranno esserci nei riguardi dell’agente che ha sparato a Minneapolis, per giunta nell’esercizio delle sue funzioni. Nessuna.
La morte di Renee Nicole Good resta una tragedia, che si poteva evitare semplicemente spostandosi dalla traiettoria dell’auto. Ma se sei americano e cresci negli USA, a 37 anni sai bene che se sfuggi a un alt della polizia, corri un rischio molto elevato di lasciarci la pelle. E nessun tribunale darebbe ragione ai tuoi cari.





