Home Politica IL PAESE DELLE QUINTE COLONNE, SEMPRE PRO ALTRI MA MAI PRO ITALIA

IL PAESE DELLE QUINTE COLONNE, SEMPRE PRO ALTRI MA MAI PRO ITALIA

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di Marforius

Le cronache di ieri sottolineano un accadimento clamoroso, che ha riguardato, stando a quanto ci dice l’autorità giudiziaria inquirente, la raccolta di fondi volta a finanziare Hamas, un gruppo che certamente non fa concorrenza alle associazioni filantropiche.

In realtà siamo di fronte a una notizia, che appare come una vera e propria bomba per tutti: per chi immaginava, per chi ignorava e per chi più o meno tifava. 

Ma anche stavolta i nostrani guelfi e ghibellini, cha agiscono sovente come quinte colonne di potentati esteri, mostrano la loro diabolica anima. Un’anima mercenaria, sempre pronta a volgere la sua mano a favore di chi offre un qualcosa. Anima, che, se ciò non bastasse, sembra ricercare la dissoluzione del proprio corpo, che nella logica politica è la propria entità statuale.

Ed è questo il vero problema che attanaglia l’Italia, paese a sovranità limitata e terra di nessuno, quasi una sorta di area franca, ove ognuno fa quello che vuole, a volte anche con il plauso e la complicità di soggetti interni ovviamente ben organizzati, che nella sostanza tradiscono il loro Paese. Un Paese faticosamente rinato grazie al Risorgimento, allorché è tornato ad essere uno Stato unitario, ma che purtroppo nei fatti è stato azzerato dal ventennio fascista e che alla caduta dello stesso non è mai rinato, se non nella forma che conosciamo, che altro non è che un soggetto formale al servizio delle varie consorterie al momento dominanti.

Il tutto ovvimente aggravato e derivato anche dal fatto che, nel dopoguerra, i vincitori della seconda guerra mondiale hanno favorito l’esistenza di uno “Stato” privo di sovranità reale e della capacità di assicurare anche nei confronti di soggetti ostili la necessaria potestas. Per non parlare poi dell’azione di colorò che facevano riferimento ai due blocchi imperiali, atlantico e sovietico.

Ecco allora che, in uno scenaro del genere, purtroppo ancora in essere, anche soggetti minimali, gruppi terroristici e similia riescono a condizionare, se non addirittura a guidare,  l’azione di molti cittadini del nostro Paese, grazie alla strumentalizzazione portata avanti da una indegna partitocrazia e dai vari potentati sempre pronti a mettersi al servizio di chi offre di più, in termini di sostegno politico e materiale.

Le risultanze giudiziarie diranno cosa in realtà è accaduto, ma quello che conta è la palese sconfitta dei cittadini italiani, talvolta faziosi e prigionieri di ideologie inadeguate e condannate dalla storia, ai quali è semplicissimo far bere tutto e il contrario di tutto, sinanco utilizzati, non di rado, al pari degli utili idioti di togliattiana memora.

Di fronte a tutto ciò, è facile ora prendersela con i soliti noti, i quali hanno oltraggiato la buona fede dell’opinione pubblica, come pure con le allegre brigate nautiche che evidentemente volevano solo creare problemi e mettere in atto la solita mistificazione mediatica, per non parlare dei vari figuri portati all’onore degli altari con falsa protervia accompagnata da una faccia tosta insuperabile.

In realtà la responsabilità è da attribuire a tutti coloro che si lasciano prendere in giro, grazie anche a riflessi condizionati, che li rendono prigionieri del passato, che con superficialità o per “ragioni altre” sostengono l’insostenibile. Questi signori dovrebbero, almeno a questo punto, smetterla di essere automi nelle mani dei soliti furbacchioni e cominciare a pensare con la propria testa.

E’ mai possibile che si è pro tutto tranne che pro il proprio Paese, oltraggiando il buon senso e facendo finta di non vedere l’evidenza palmare dei fatti. Sarebbe ora che gli elettori cominciassero a sanzionare con il voto chi trama contro gli interessi del nostro Paese, che sono poi quelli dei cittadini che ogni giorno lavorano, pagano le tasse e rispettano le regole. Analogamente partiti che si dichiarano antesignani della democrazia dovrebbero chiedere le dimissioni di quei soggetti che appaiono più che altro dei fiancheggiatori, soventi goffi e spudorati.

Chi è in buona fede non dovrebbe esitare a chiedere scusa agli italiani e anche ai poveri palestinesi, le vittime di costoro, ai quali poco o nulla arriva, sia riguardo gli aiuti umanitari sia i finanziamenti in parola. In tal modo finalmente potremmo cominciare ad essere un Paese normale.

Non è più tempo del mondo al contrario, figlio di un perverso nichilismo autodistrurttivo, nel quale, tanto per rimanere in tema,  il lodo Moro è considerato una cosa normale, se non addirittura commendevole, ma che in realtà ha mostrato uno Stato, che evidentemente per incapacità e viltà, non ha saputo opporsi a gruppuscoli eversivi e terroristici, sottoscrivendo un patto di non belligeranza con gli stessi, consentendo ogni scorribanda al fine di non subire attentati, che peraltro ci sono pure stati.

Di fronte a tutto ciò forse è bene cominciare a riflettere, capire e ad agire, non si sono più margini per giustificare veri e propri impostori. Come pure è doveroso rammentare al momento del voto i soliti furbeschi comportamenti, i ridicoli commenti, gli imbarazzati silenzi e le giustificazioni, che rasentano il ridicolo.

Peraltro, visto che finalmente lo Stato ha reagito, è ora che reagisca il Paese. 

Intanto la Meloni ringrazia.

 

 

 

 

 

Autore

  • Marforius

    MarforiusMarforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.

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