L’isola tropicale di Hainan: una prospettiva sulla nuova era della Cina
L’avvio di operazioni doganali speciali su tutta l’isola presso il Porto di Libero Scambio (FTP) cinese di Hainan amplierà significativamente la copertura tariffaria zero, stimolerà le industrie chiave e contribuirà a trasformare l’isola in un nuovo polo per l’innovazione e i servizi globali. Il 18 dicembre 2025, il Porto di Libero Scambio di Hainan ha ufficialmente avviato operazioni doganali speciali su tutta l’isola, un passo fondamentale nell’impegno della Cina per costruire un’economia mondiale aperta. Hainan, la provincia insulare più meridionale della Cina, è da molti anni una zona economica speciale ed è la più grande del suo genere nel paese. Nel 2018, la Cina ha istituito una zona di libero scambio pilota sull’isola.
Il Porto di Libero Scambio (FTP) di Hainan è un’importante strategia nazionale avviata dal governo cinese, volta a trasformare l’isola di Hainan in un porto di libero scambio di alto livello con influenza globale. Si tratta di un’iniziativa significativa da parte della Cina per promuovere un’apertura di alto livello e la costruzione di un’economia mondiale aperta.
A giugno 2020, il governo cinese pubblicò il”Piano generale per la costruzione del porto di libero scambio di Hainan”, segnando il lancio completo del porto di libero scambio di Hainan. Entro il 2025, bisognava stabilire un quadro politico e istituzionale preliminare per il porto di libero scambio. Entro il 2035 raggiungere la liberalizzazione e la facilitazione complessiva del commercio e degli investimenti, diventando un modello di apertura ad alto livello. Entro la metà del secolo trasformare Hainan in un porto di libero scambio di alto livello di influenza globale. I beni importati per scopi produttivi sono esenti da dazi, imposta sul valore aggiunto all’importazione e imposta sui consumi. Esiste un “Sistema Fiscale Semplificato” con: – Attuazione di un’aliquota ridotta dell’imposta sul reddito delle società (15%) per i settori incoraggiati. – Limite dell’imposta sul reddito delle persone fisiche al 15% per i talenti di alto livello e i professionisti.
Attraverso Hainan la Cina punta ad aprire settori come le telecomunicazioni, l’istruzione e la sanità agli investimenti esteri. Aree di sviluppo chiave sono: – Turismo: costruire un centro di consumo turistico internazionale, con lo sviluppo dello shopping duty-free (quota annuale di shopping duty-free aumentata a 100.000 RMB a persona). – Lo sviluppo di settori come sanità, istruzione, cultura e sport. – Industrie ad alta tecnologia: settori come economia digitale, biotecnologia e aerospaziale. – Agricoltura tropicale con sviluppo di un’agricoltura ad alta efficienza e una lavorazione approfondita dei prodotti agricoli.
Tra le innovazioni istituzionali si è pensato a: – Servizi governativi “one-stop” con semplificazione dei processi di approvazione amministrativa. – Garanzie legali con l’istituzione di un meccanismo internazionale di risoluzione delle controversie commerciali. Inoltre, per quanto riguarda la sicurezza e il flusso dei dati si sta sperando sperimentare la gestione del flusso di dati transfrontaliero a supporto dell’economia digitale.
Tra i vari risultati già raggiunti nelle fasi “sperimentali”, tra gli altri, la crescita degli investimenti esteri che nel 2023, a Hainan sono aumentati di oltre il 10% su base annua. È necessario affrontare la carenza di infrastrutture e talenti perché la concorrenza internazionale è intensa (ad esempio, Singapore, Dubai). Hainan, quindi, mira a diventare un “Porto di libero scambio con caratteristiche cinesi”, fungendo da testa di ponte per l’integrazione della Cina nell’economia globale.
Il porto franco di Hainan rappresenta un passo fondamentale nel nuovo ciclo di riforme e apertura della Cina. I suoi vantaggi politici, il posizionamento strategico e le prospettive di sviluppo hanno già attirato una notevole attenzione da parte di investitori e aziende globali. Con il continuo miglioramento delle strutture e delle politiche di supporto, si prevede che Hainan diventerà un nuovo motore per l’economia asiatica.
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