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UNA SOCIETA’ MARCIA

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di Ugo Busatti

L’Italia é marcia, dalla testa, ai piedi. Mi dispiace dirlo, ma é tutto ingarbugliato e intrecciato in modo che prevalga la cultura del “furbo”. E quando ció accade, il danno é per tutti.
Prendiamo l’esempio di questo PNRR che é l’ennesima truffa per i cittadini, purtroppo quelli a venire, dato che una parte é un regalo, ed un’altra, piú consistente, é un ulteriore indebitamento.
Ormai il mantra é la salvezza dell’ambiente, in nome della quale i furbi si rifanno la villetta, come sta succedendo (o stava) con il superbonus, e le imprese si rifanno i macchinari e quello che serve per produrre e fare soldi.
Per chiarezza, non sono certo contrario ad un rinnovamento che tuteli il nostro povero pianeta. Ma non con i soldi pubblici, che dovrebbero servire ad altro.
L’Unità di informazione finanziaria (UIF) della Banca d’Italia ha ricevuto segnalazioni di operazioni sospette collegate all’attuazione del PNRR. Nel 2022 sono state 152 (di cui oltre il 27% relative a contesti potenzialmente riconducibili alla criminalità organizzata) per un importo complessivo superiore a 264 milioni di euro. Oltre la metà sono state inoltrate dalla Pubblica Amministrazione, mentre la parte residua principalmente da banche e Poste. Si legge nel rapporto a chiare lettere che tali segnalazioni “hanno spesso evidenziato la presenza di reti di imprese indebitamente beneficiarie di finanziamenti agevolati o per cui si è registrato un utilizzo distorto delle risorse stanziate, frequentemente destinate all’estero, e la presenza di professionisti con ruoli di facilitatori”.
Ricomincia la solita musica: finanziamenti a imprese, “facilitatori” ovvero i soliti azzeccagarbugli che pescano nel marcio, balletti di milioni che tanto poi altri dovranno (o dovrebbero) restituire.
La politica, la testa, é marcia perché continua a regalare soldi o imporre obblighi per favorire categorie. Il corpo é marcio perché i professionisti, o quelli che si definiscono tali, prendono denari per “facilitare” altre furbizie. I piedi, alcuni di noi parco buoi, sono marci perché non solo si approfittano dei vari bonus per rifarsi mobili e case, ma persino (per esempio) riescono a tramutare in contanti il bonus “cultura” che avrebbe dovuto servire per leggere di piú, anche se nella pratica é stato usato per comprare videogiochi quando andava bene, o fare contanti da utilizzare in scommesse (sempre fonte UIF) con la criminalitá organizzata.
Se i social sono specchio della societá, leggere i commenti a difesa del ragazzo bocciato perché ha copiato all’esame da un cellulare, (povero piccolo, per una ragazzata perdere un anno etc etc) fanno cadere le braccia.
Il marcio, a tutti i livelli, avanza.

Autore

  • Redazione

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