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PATRIARCATO LIBERO DAL FIUME AL MARE

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Patriarcato libero dal fiume al mare!

Sono andato a cercarmi la pagina di cui riporto la prima immagine in questo post perché non ci credevo fosse una cosa vera.

Il link cercatevelo da solo se ci tenete. Io mettere collegamenti diretti a certe pagine mi sembra alla fine di fargli un favore e quindi lo evito.

Si promuovre sia la lotta per la palestina che quella contro il patriarcato.
Cioè è in breve come dire: “Basta con la violenza, evviva i metodi fascisti!”
Oppure: “uccidiamo per il diritto alla vita!” O scegliete voi l’ossimoro che preferite.

Lottare per la Palestina, cioè per il suo regime terrorista, omofobo e misantropo che non ha rispetto alcuno per l’abbattimento delle differenze di genere e alo stesso tempo lottare contro la misantropia e contro le differenze di genere.

In psichiatria penso si chiami comportamento bipolare ma non sono un tecnico.

E ho trovato anche altre pagine collegate che chiedono il disarmo e la lotta contro “le guerre”.

C’è un cortocircuito pazzesco che non sembra vero perché qui siamo oltre l’ideologia e lo schieramento politico puro e semplice.

A pensarci bene poi è lo stesso cortocircuito che in senso più generale siccome invita alla commiserazione e all’aiuto del palestinese che soffre non si chiede di eliminare le cause di questa sofferenza, cioè il loro regime criminale, ma si chiede invece di smettere di combatterlo questo regime e di salvarlo, e secondariamente lasciare che questo regime distrugga Israele ma queste son cosucce di secondo piano…

Fa sinceramente impressione leggre in questi post l’equiparazione della violenza costituita dal patriarcato, con quella esercitata da Israele che la società patriarcale palestinese la combatte sul serio.
Quando invece ci si scaglia contro l’armamento ela guerra, senza mai dirlo esplicitamente ci si riferisce non alla guerra scatenata dai macellaii palestinesi verso gente colpevole solo di essere ebrea e israeliana, ma verso la guerra di chi da questi macellai cerca di difendersi e soprattutto cerca di metterli in condizione di non nuocere più.

Io non voglio nemmeno toccare ora il tema del patriarcato che giudico in breve una semplice puttanata woke, perché non esiste alcun patriarcato in Italia (se non forse in strati della popolazione particolarmente ignoranti) che educhi al non rispettare le donne e meno che mai ad uccidere le donne, mentre esiste (ed è ben strutturato) proprio nel mondo arabo, palestina inclusa.
Esiste a livello religioso, statuale, tradizionale e quotidiano.

Le donne non hanno diritti in Palestina, sono considerate poco più che macchine per la riproduzione, non esiste alcuna emancipazione femminile o rispetto nei loro confronti e tu che sei femminista, vicino o vicina alle istanze che vogliono difendere i diritti di genere parteggi per questi qui?

Perché la violenza del patriarcato è uguale alla violenza genocida dici?
Ma è verissimo infatti! È identica ala violenza genocida dei palestinesi nei confronti degli israeliani.
A meno che non ti riferisci ad una fantomatica violenza genocida degli israeliani nei confronti dei palestinesi che non è mai apparsa nella storia, che non è mai stata dimostrata da nessun avvenimento nei vari conflitti arabi – israeliani che si sono succeduti nel corso degli ultimi ottanta anni e che esiste solo nella propaganda terrorista palestinese e dei suoi amplificatori (uno per tutti il mancanto per un soffio, nobel per la pace eterna Francesca Albanese).

Proprio ieri vedevo un video dell’Imam di Torino giustamente cacciato, che rivendicava che non poteva parlare del sette ottobre (non poteva parlarne male penso volesse dire) perché ci sono state undici guerre precedenti.

Non so se fossero undici queste guerre ma so che sono state sempre cominciate da Palestinesi nei confronti degli israeliani e questo però non veniva fuori da quella intervista quindi ci tengo a puntualizzarlo.

Ora magari la lotta contro il patriarcato è la cosa più giusta e santa del mondo e io sono d’accordissimo che non può fare altro che bene ribadire certi concetti.

Ma che tu contemporaneamente vuoi una palestina libera e non ti rendi conto che vorrebbe dire estendere il patriarcato a tutto il territorio dove risiede Israele non puoi non capirlo.

In palestina non c’è patriarcato perché in palestina c’è Israele che grazie al cielo è una democrazia realizzata e le donne possono raggiungere ogni posizione sociale, dalle forze armate a ruoli di governo senza alcun vincolo.

E tu vuoi invece che in palestina (west bank e striscia di Gaza) regni il callifato?
Vuoi che le donne palestinesi che sono quelle si oppresse da sharia e secoli di discriminazione a tutti i livelli, diventino la norma?

Questo non è difendere le donne o le minoranze, questo non è lottare contro una forma di oppressione a favore di forme di libertà. Questa non è nemmeno pazzia perché anche la pazzia ha una sua dignità sicuramente più rispettabile.

No tutto questo è essere imbecilli. Ma tanto.

Autore

  • Redazione

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