Home Opinioni NO AL REFERENDUM E LE SOLITE PATACCHE DELLA PSEUDOSINISTRA

NO AL REFERENDUM E LE SOLITE PATACCHE DELLA PSEUDOSINISTRA

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PATACCA 1) LA MAGISTRATURA È UN ORDINE NON UN POTERE
Perché poi certe affermazioni si lasciano passare e diventano “cosa”. Il vicepresidente del CSM Fabio Pinelli più volte nella sua lunga intervista al “Corriere” parla della magistratura come di un potere.
No. Secondo Costituzione la magistratura è un ordine. Indipendente da ogni altro potere. Ma è un ordine. Esercita un potere. Ma non è un potere. E vai…!

 
PATACCA 2) I COMITATI DEL SI
Curioso “Corriere”: a pag.8 annuncia che Maurizio Lupi è il primo ad aver costituito il Comitato per il Si al referendum.
Al “Corriere” non risulta il comitato Pannella-Sciascia-Tortora e quello della Fondazione Einaudi? E vai…
 
PATACCA 3) ELLY SCHLEIN DA’ DELL’ILLIBERALE AL NONNO, IL SENATORE AGOSTINO VIVIANI
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sostiene che con la separazione si vuole introdurre quella che definisce “democrazia illiberale”. A parte il fatto che se è democrazia non può essere illiberale; e se è illiberale non può essere democrazia, Schlein accusa un galantuomo come Agostino Viviani, suo nonno, senatore socialista e radicale, di volere una democrazia illiberale, visto che era favorevole alla separazione delle carriere.
 
PATACCA 4) IL “CONTRO-POTERE” DI MICHELE AINIS
Ospite della trasmissione “Accordi & disaccordi”, il costituzionalista Michele Ainis teorizza che la magistratura sia un “contro-potere”.
 
PATACCA 5) PER LUCIANO VIOLANTE SEPARANDO LE CARRIERE I PUBBLICI MINISTERI AVRANNO PIU’ POTERE
Gli avversari della separazione delle carriere del giudice da quelle del Pubblico Ministero cerchino di mettersi d’accordo. Per il frontman Nicola Gratteri si vuole indebolire il PM e farne uno zerbino al servizio dei “potenti”. Luciano Violante, sul “Corriere della Sera” del 4 novembre scrive che la separazione “crea una “casta” di magistrati arbitri indiscussi delle libertà e della reputazione dei cittadini”… “Si costituisce la “casta dei PM”, 1.200 magistrati, che, attraverso il proprio CSM, si autogovernano, che, privi di qualsiasi vincolo gerarchico, sono gli arbitri indiscussi della libertà e della reputazione dei cittadini, che attraverso il principio della obbligatorietà dell’azione penale hanno piena libertà di azione su tutto il territorio nazionale. Quindi i PM sono pericolosi? Certamente no. Ma se la politica regala a una categoria di magistrati una quantità sproporzionata di potere, l’esperienza insegna che quei magistrati prima o dopo quel potere lo usano… “Alla fin dei conti non avremo nessun miglioramento del funzionamento della giustizia, ma un formidabile potenziamento dei poteri della magistratura nella società, nell’economia e nella politica”.
 
PATACCA 6) MICHELE EMILIANO: VOTERO’ NO PERCHE’ SONO UN GARANTISTA
L’ ormai emerito presidente della Regione Puglia Michele Emiliano (e magistrato in aspettativa), intervistato da “Il Foglio” annuncia che voterà NO per “garantismo”: “Per impedire che i Pubblici Ministeri diventino degli accusatori di professione che fanno carriera se riescono a far condannare più persone possibile…”.
Anche per Emiliano vale il discorso per Violante: la separazione rende più forti o più proni al potere il PM?

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  • Redazione

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