
di Giovanni Bernardini
Leggo questo stamattina su un quotidiano on line, di cui francamente ho sempre ignorato l’esistenza (non credo di aver perso molto):
“…Una presa di posizione che vuole ricucire la frattura tra francesi di origine europea e francesi di origine non europea, la cui accusa verso il governo è di essere trattati come cittadini di serie B.
Dunque, secondo la “logica” di chi ha scritto queste immortali parole, se in Italia gli arrestati per mafia sono in maggioranza siciliani questo “dimostra” che i siciliani sono trattati come “cittadini di serie B”. In tutto il mondo, credo, gli ospiti delle prigioni sono in maggioranza maschi, da ciò si deduce che è in corso una discriminazione di portata mondiale contro la componente maschile del genere umano. Ci vogliono le “quote” ovunque perbacco! Non conta stabilire chi commette reati e chi no, la parità etnica va stabilita ovunque, costi quel che costi! Dove vige la pena capitale nel braccio della morte devono esserci esponenti di tutte le etnie, rigorosamente alla pari. E se i componenti di una certa etnia commettono meno omicidi che quelli di un’altra, che fare? Semplice, o si giustizia qualche innocente o si lascia libero qualche assassino. Crolli il mondo ma si salvino le quote!
L’altro giorno mi è capitato di leggere sempre in rete le parole di un cretino che, a proposito dei fatti francesi, affermava candidamente che anche i tifosi britannici compiono devastazioni, quindi… perché mai sprecare tanto fiato per la Francia?
A parte il fatto che le devastazioni le compiono i tifosi di più o meno tutti i paesi, dai britannici ai marocchini, a parte questo, che dire di simili esternazioni? Penso si possa solo citare il grande Albert Einstein: “due cose sono infinite, l’universo e l’umana stupidità. Ma della prima non sono sicuro…”





