Home Opinioni SULLA SUPREMA CORTE E DINTORNI

SULLA SUPREMA CORTE E DINTORNI

0

di Vito Sibilio

Una riflessione completa sull’ordine giudiziario non può esulare dalla Corte Costituzionale. Normata in modo equilibrato, sobrio e chiaro dalla Costituzione, essa si è andata trasformando in una sorta di Terza Camera, alla quale si ricorre da più parti, per due ragioni. La prima è la giungla normativa italica, che esige un disboscamento continuo; la seconda è la tendenza della magistratura giudicante a interpellare la Suprema Corte su temi sensibili sui quali il Parlamento non legifera, spesso per non compromettere elettoralmente i vari partiti, o su cui ha legiferato attraverso pazienti opere di tessitura e compromesso politico. Purtroppo con una Costituzione normativa, didascalica e verbosa come la nostra – Arturo Carlo Jemolo docuit – non si può fare a meno di una Consulta e non si può correre il rischio della sua debordanza.

Personalmente credo che l’adozione del modello francese, ossia del controllo previo sulla costituzionalità della legge, eviterebbe molti problemi, a cominciare da quello dell’occupazione dello spazio del potere legislativo e dal fatto che le sentenze della Corte debbano o non debbano creare precedente. Inoltre, le sentenze dovrebbero rendere conto delle dissenting opinions, per rendere più trasparente il dibattito interno alla Corte. Per evitare poi che questi controlli siano come quelli dei Guardiani della Rivoluzione, il Parlamento dovrebbe avere la possibilità, eventualmente, di controargomentare e di approvare lo stesso la legge, così da mantenere saldo il principio che la Consulta non è sovraordinata al potere legislativo. La Corte inoltre, in tal modo, non dovrebbe più essere interpellata in termini tali da poter esortare essa stessa il Parlamento a legiferare su temi specifici, mentre tali istanze dovrebbero essere rivolte alle Camere stesse. A queste poi spetterebbe il controllo costituzionale sugli atti del governo e, se richiesto, su quelli delle autonomie locali per la legislazione concorrente o esclusiva. Sarebbe invece necessario che la Corte si pronunziasse, di volta in volta, sulla recepibilità delle norme europee o delle sentenze delle corti internazionali, perché il fatto che l’Italia abbia sottoscritto certi accordi non garantisce in anticipo che gli organismi di cui fa parte si esprimano sempre in modo conforme al dettato costituzionale, e soprattutto perché fosse sempre chiara la preminenza del diritto nazionale, che solo volontariamente accetta di essere integrato da altre fonti.

La scelta dei giudici, che spesso è faticosa perché il terzo dei nomi di spettanza parlamentare è oggetto di estenuanti contese, andrebbe anch’essa ripensata e affidata al solo Capo dello Stato, il quale potrebbe scegliere i membri dell’alto consesso sulla base delle indicazioni ricevute dal solo Senato e dagli organi supremi della magistratura ordinaria e amministrativa. In tal modo la Camera Alta non dovrebbe fare altro che stilare una lista di nomi che rappresentasse equamente le varie scuole giuridiche esistenti nel paese e spesso collegate ai partiti presenti in Parlamento. Il Capo dello Stato stesso potrebbe presiedere nominalmente la Consulta, lasciandone la guida a un vice presidente, così da salvaguardarne l’indipendenza in caso di suo giudizio per alto tradimento.

A margine di tutto questo, mi sembra anche giusto sottolineare l’incongruenza della normativa che permette ai TAR di annullare i dispositivi amministrativi dei Ministeri, che operano su tutto il territorio nazionale. Tali sentenze dovrebbero spettare direttamente al Consiglio di Stato, mentre i TAR dovrebbero essere competenti solo sugli atti delle amministrazioni locali di riferimento.

Concludo rinnovando l’appello al disboscamento giuridico, per avviare l’Italia ad essere, se non lo Stato Minimo di Nozyk, almeno non il Leviatano di Hobbes.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui