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OGGI A ISTAMBUL PER TENTARE DI FARE LA PACE

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Sono ore di attesa quelle che precedono l’incontro che si terrà oggi a Istanbul tra le delegazioni di Russia e Ucraina.

Innanzitutto perché ancora non è stato reso noto chi parteciperà a questo vertice. Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha confermato la sua presenza, invitando il presidente russo, Vladimir Putin, a un incontro bilaterale, ma al momento non filtra alcuna informazione da parte del Cremlino.

Nella conferenza stampa tenuta martedi, Putin ha però attaccato chi minaccia di imporre sanzioni e ha detto che la Russia deve essere pronta a qualsiasi tipo di azione da parte dei suoi possibili detrattori, che sono pronti a danneggiare Mosca anche «a loro proprio danno».

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Kiev è pronta a “qualsiasi formato di negoziato” per porre fine alla guerra con la Russia e deciderà i “prossimi passi” a seconda di chi rappresenterà la Russia ai colloqui di Istanbul.  “L’Ucraina è pronta a tutte le forme di negoziazione e non abbiamo paura degli incontri”, ha aggiunto Zelensky.

L’inviato di Donald Trump Steve Witkoff e il segretario di Stato Usa Marco Rubio si recheranno a Istanbul venerdì 16 maggio per i colloqui tra Russia e Ucraina. Lo ha affermato lo stesso Witkoff ai giornalisti a Doha, secondo quanto riporta la Reuters ripresa dai media internazionali, aggiungendo che non è ancora noto se Vladimir Putin parteciperà ai colloqui. Ieri Trump aveva annunciato che Rubio sarebbe andato in Turchia oggi, giorno in cui sono previsti i primi colloqui diretti tra Mosca e Kiev dal 2022.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha evocato la possibilità di recarsi in Turchia se anche il leader russo, Vladimir Putin, dovesse accettare di volare a Istanbul per tenere colloqui diretti con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

“Non so se (Putin, ndr) andrebbe lì se non ci fossi io. So che gli piacerebbe che ci fossi e questa una possibilità. Se potessimo porre fine alla guerra, ci penserei”, ha detto Trump ai giornalisti sull’Air Force One mentre volava dall’Arabia Saudita al Qatar”.

Le possibili sorprese potrebbero non mancare. Oggi comunque, riparte la trattativa per la pace e questo è quello che conta.

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  • Redazione

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