
Gli europei, intesi come i leader che vogliono di nuovo sanzionare la Russia, sono “deficienti”. Parola di Vladimir Putin.
Non è necessario essere putiniani per capire che Putin ha colto nel segno.
Deficiente significa mancante, insufficiente.
Che i leader europei (non tutti) siano mancanti è assolutamente chiaro, in quanto mancano anzitutto del padrone, il nucleo neocon Usa, eliminato da Donal Trump e, come automi, nonostante il padrone sia stato eliminato, continuano a servirlo, perché di una cosa non mancano: il servilismo.
I leader europei (non tutti) mancano di cervello, di una strategia internazionale, di potenziale bellico, di potenziale energetico, di potenziale economico (vedi la crisi di Germania, Francia e Inghilterra) e, infine, di sostegno popolare, che va scemando di giorno in giorno.
Non mancano, oltre che di servilismo, di tracotanza, di velleitarismo e di vuota verbosità.
Non mancano di violenza, in quanto sono dei guerrafondai senza ritegno.
Mancano totalmente di un legame con la realtà, avendo sostituito alla realtà le loro ideologie malate, derivanti da alcuni filoni demenziali del pensiero del Novecento, trasposti in attuazioni di potere.
Le leadership europee, con tanto di apparato burocratico abnorme, sono costituite da una banda di catto-socialcomunisti, i quali hanno tradito al loro storia, le loro origini e la loro base sociale, per vendersi alla tecno-finanza transumanista.
Insieme hanno costituito un sinolo malefico che ha assunto come paradigma fondante la frase: “Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge”. Frase contenuta nel testo: “Il Libro della Legge” di Aleister Crowley.

Il sinolo ha trasformato il rispetto della natura in una religione ecologista anti umanista, in quanto eugenetica e malthusiana.
I cattolici del sinolo si sono adeguati alle teorie della Mafia di San Gallo e alle logiche neocon incarnate da Jorge Mario Bergoglio, ora scese nella tomba con lui e sepolte.
I social-comunisti, perso il paradiso del Sol dell’avvenire, hanno abbracciato la religione ecologista e transumanista, travestita da buonismo sociologico.
Ora tutto questo pattume ideologico sta crollando. L’ecologismo è stato abbandonato persino dal massimo rappresentante del laburismo fabiano inglese, ossia da Tony Blair.
La discesa nella tomba di Bergoglio ha privato i neocon di una copertura che ha consentito, in questi ultimi anni, il debordare di politiche attuative delle logiche tecno-finanziarie.
L’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump ha interrotto il procedere della realizzazione di logiche malthusiane, eugenetiche, di derivazione crowleyana che, in sintesi, per quanto aventi tutte una patria inglese, possono essere definite naziste.


Va da sé che la banda catto-socialcomunista che regge l’Unione Europea mentre canta Bella ciao e si dedica all’antifascismo, coltiva il nazismo riemerso sotto forme più sottili e meno riconoscibili.
Il volto della totale perdita di rapporto con la realtà è quello di Kaja Kallas, che sbraita parole senza senso come se fosse lei a decidere le sorti del mondo, mentre i giochi si svolgono tra le quattro città che si riferiscono a Roma.
Washington, la quarta Roma, dialoga con la terza Roma, ossia Mosca e gli incontri per porre fine alla guerra in Ucraina si svolgono nella seconda Roma, quella Costantinopoli, oggi Istambul, che è stata capitale dell’impero di Bisanzio. Nella Roma caput mundi è cambiato il Papa della Chiesa cattolica apostolica romana, quella voluta dall’imperatore Costantino (313) e dalla Basilica di San Pietro è risuonata la parola del Cristo risorto: “La pace sia con voi”.
L’etimologia di “basilica” deriva dal greco “basilikḗ (stoá)”, che significa “portico regio” o “portico del re”.
“Basileus” (Βασιλεύς in greco) è un titolo greco che significa “re” o “imperatore”. In particolare, il termine era utilizzato per riferirsi al sovrano dell’Impero romano d’Oriente, anche conosciuto come Impero bizantino.
Il Papa potrebbe recarsi a Nicea, dove nel 325 l’imperatore Costantino presiedette il concilio che dettò le regole del cristianesimo romano, desunte dalla teologia di Ireneo, vescovo di Lione (122-202) e che pose le premesse per fare del cristianesimo la religione dell’Impero romano.
In quel: “La pace sia con voi” c’è non solo il Cristo risorto riportato al centro della Chiesa romana, ma anche la voce del basileus.
Impossibile, ormai, pensare che le logiche della Mafia di San Gallo, abbiano spazio entro le mura vaticane.
Che il dialogo avvenga tra gli eredi di Roma è dimostrato dal fatto che ieri, prima di volare in Qatar, Donald Trump ha incontrato a Riad il presidente siriano Ahmed al-Sharaa (Jolani), all’indomani dell’annuncio Usa della revoca delle sanzioni contro il Paese devastato dalla guerra.

Nel primo colloquio con un leader siriano in 25 anni, Trump ha chiesto ad al-Sharaa di deportare i “terroristi palestinesi”, di “firmare gli Accordi di Abramo con Israele” e di “assumersi la responsabilità dei centri di detenzione dell’Isis nel nord-est”, dice una nota della Casa Bianca.
Durante il colloquio con Donald Trump a Riad, il presidente siriano Ahmed al-Sharaa (al Jolani) ha invitato le aziende americane a investire nel petrolio e nel gas in Siria.
Il sorprendente incontro tra Trump e Al Jolani, oltre a essere un tentativo di stabilizzazione del Medio Oriente e di espansione degli accordi di Abramo, ha un valore strategico nel dialogo tra Mosca (terza Roma), Washington (quarta Roma) e Istambul (seconda Roma). Il diretto rapporto Usa Siria, mette in secondo ordine la tutela di Erdogan su Al Jolani e, al contempo, rassicura la Russia in relazione ai porti russi in Siria, che entrano nella trattativa globale in atto. Va notato, a margine, che il Pkk ha deciso di deporre le armi e di trasformarsi in semplice partito politico.
Un riconoscimento di Israele da parte della Siria, in contemporanea con un riconoscimento di Riad, eliminerebbe del tutto ogni velleità dell’Iran nell’area e stabilizzerebbe anche il Libano, che potrebbe diventare di nuovo quello che era: la Svizzera del Medio Oriente.
Sempre nella serata di ieri, il presidente degli Stati Uniti e l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamin bin Hamad al-Thani, hanno firmato a Doha una serie di accordi.


Qatar Airways ha effettuato un ordine “record” per 160 aerei da Boeing per un valore di oltre 200 miliardi di dollari. Tra gli accordi c’è anche una lettera di offerta e accettazione per i droni MQ-9B.
I due Paesi hanno concordato una dichiarazione d’intenti sulla cooperazione in materia di difesa e una dichiarazione congiunta sulla cooperazione.
Trump ha affermato che l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamin bin Hamad al-Thani, è un uomo eccezionale, aggiungendo che gli Stati Uniti sono in una posizione di forza a livello militare.
A commento dell’incontro Trump ha raccontato che lui e i Tamin bin Hamad al-Thani hanno parlato del mondo, della guerra in Ucraina e dell’Iran.
L’Emiro ha definito il loro incontro “fantastico” e ha affermato di credere che “si stia raggiungendo un altro livello nelle relazioni tra Qatar e Stati Uniti”.
I giochi si svolgono altrove e a Bruxelles e ai tre moschettieri dei volontari del servaggio guerrafondaio rimane solo di continuare a vivere nella bolla ideologica che si sono costruiti e che scambiano per realtà.
Vedremo oggi cosa accadrà a Istambul per quanto riguarda l’Ucraina.
Un dato è certo. Se una guerra per procura, indotta dalle politiche neocon (Victoria Nuland, George Soros, Joe Biden) e resa drammaticamente reale dall’invasione russa, aveva come obiettivo di sconfiggere Mosca, la realtà dice che la guerra è persa e a perderla sono in primo luogo i neocon, ossia i padroni dei servi europei che continuano a premere perché la guerra continui. “Deficienti”?. Si. Totalmente mancanti di senso della realtà. Servi fuori gioco per mancanza del padrone.





