di Marco Pugliese
Leonardo-Rheinmetall su Iveco Defence: un’operazione di integrazione industriale, non speculativa
L’annuncio del CEO di Leonardo, Roberto Cingolani, su un’offerta non vincolante congiunta con il colosso tedesco Rheinmetall per acquisire Iveco Defence Vehicles (IDV), rappresenta un potenziale punto di svolta per l’industria della difesa europea. Ma al netto delle dichiarazioni prudenti (“non pagheremo più del giusto prezzo”), ciò che emerge è la volontà strategica di consolidare una filiera continentale dei veicoli militari, attualmente troppo frammentata e vulnerabile a logiche extracomunitarie.
Cingolani ha precisato che l’offerta nasce da un ragionamento industriale, non speculativo: “intendimento esclusivamente industriale” significa che Leonardo non intende speculare sull’acquisizione di IDV come asset da rivendere o far fruttare finanziariamente, ma piuttosto consolidare una capacità produttiva nazionale ed europea. In altre parole, non si tratta di private equity, ma di ingegneria industriale integrata, con l’obiettivo di rafforzare la catena del valore nel settore dei mezzi blindati e da trasporto militare.
Iveco Defence Vehicles, oggi controllata da Iveco Group, produce mezzi come il Centauro II e il LMV Lince, utilizzati da diversi eserciti NATO.. Un’eventuale vendita a soggetti extra-UE (si è vociferato di interesse di fondi statunitensi e mediorientali) rischierebbe di frammentare ulteriormente il comparto.
Esempi di sinergie
Se l’operazione andasse in porto, si potrebbero ipotizzare alcune sinergie concrete:
• Leonardo potrebbe integrare i sistemi di comando e controllo (C4ISR), già forniti ad altri mezzi blindati, nei futuri veicoli IDV.
• Rheinmetall, già produttrice di corazzati e artiglieria semovente, potrebbe ottimizzare i comparti motori e blindatura, rafforzando le performance dei veicoli italiani.
• In ottica PESCO (Permanent Structured Cooperation), un polo Leonardo-Rheinmetall-IDV potrebbe candidarsi a diventare fornitore unico per il nuovo programma di trasporto blindato europeo, oggi ancora in fase di definizione.
Come presidente di OpenIndustria auspico che l’operazione vada in porto. Si tratterebbe di un esempio virtuoso di integrazione industriale europea, capace di valorizzare competenze italiane ed evitare dispersioni di know-how in settori strategici per la sovranità tecnologica del continente. Un’alleanza tra Leonardo e Rheinmetall su IDV sarebbe, insomma, la risposta industriale a una geopolitica che impone oggi più che mai filiere difensive solide, resilienti e continentali.
L’offerta su IDV, anche se ancora non vincolante, è un test importante per la politica industriale della difesa italiana. Se Leonardo riuscisse ad acquisire e integrare IDV, consoliderebbe il suo ruolo come fulcro continentale per i sistemi terrestri, accanto a quello già affermato nei radar e nei velivoli. La sfida, ora, è convincere Iveco che il valore industriale di lungo periodo vale più di una cessione al miglior offerente.




