
di Paola Bergamo
Alle 7.35 del lunedì dell’Angelo a 88 anni e’ mancato Papa Bergoglio,dimesso pochi giorni fa dal Policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato per una grave infezione polmonare bilaterale. Sospeso tra vita e morte, nell’angoscia dei Fedeli, in pieno Giubileo, una volta guarito, gli era stata consigliata dai medici molta prudenza, soprattutto evitando bagni di folla che il Papa, scientemente, ha invece disatteso. Nella domenica di Pasqua, sincrona a quella Ortodossa e alla fine della Pesah Ebraica, il Papa era tra i suoi Fedeli.Bergoglio è succeduto nel pontificato dopo l’abdicazione di Papa Ratzinger, raffinato teologo. Anche questo fatto un elemento che ha caratterizzato il suo pontificato.Portava poi un nome importante e impegnativo, anche paradigmatico, quello di Francesco, “l’Uomo della Natura”, del Cantico delle Creature, l’ Inno alla Vita nel senso più autentico di Fratellanza fra l’Uomo e tutto il Creato.Un Papa, quello che se ne è andato, di origine argentina, di grande personalità, primo gesuita eletto al soglio pontificio. Anche questo un fatto nuovo perché come noto i Gesuiti fanno piuttosto voto d’obbedienza al Papa, il che li esclude di fatto dal seggio di San Pietro.Il lascito di Francesco ora andra’ analizzato passo per passo perché il suo non è stato solo un pontificato pastorale ma evidentemente politico, con scelte forti all’interno della Chiesa, rinnovandola, rompendo tanti schemi dentro e fuori dalle Mura del Vaticano su cui si è imposto il suo forte e continuo appello e impegno per la Pace, affinché tacessero le armi.Non sono poche le spaccature interne alla Chiese ma oggi tutto si ricompatta nel dolore della Comunità Cattolica per la grande perdita.Ora sul mondo di domani, si apre l’incognita e l’attesa di un nuovo Papa all’altezza di questa complessa epoca di Transizione.La Sua dipartita avviene in pieno Giubileo della Speranza e anche questa circostanza è foriera di strane e forti suggestioni.A me, pur Agnostica, non sfugge l’importanza di ciò che è avvenuto in questi giorni da parte di un Papa che ha trasformato la sua fragilità in magistero poiché, evidentemente molto malato, nonostante la sofferenza, ha tenuto fede al suo impegno per la Chiesa e i Fedeli anche a costo della propria vita.





