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SCENARI COREANI

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di Carlo Di Stanislao
 
” Se il problema è complesso non cercare risposte semplici”.
Marc’Aurelio, Meditazioni. 

 
Il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol ha dichiarato una “legge marziale di emergenza” accusando l’opposizione del Paese di controllare il parlamento, simpatizzare con la Corea del Nord e paralizzare il governo con attività anti statali. Yoon ha annunciato la decisione durante un briefing trasmesso in televisione, definendo la misura come cruciale per difendere l’ordine costituzionale della Corea del Sud. 
 
Non è ancora chiaro come questi provvedimenti influenzeranno la governance e la democrazia a livello nazionale. Il parlamento ha però bloccato la decisione del presidente, in una seduta in cui 190 deputati hanno votato a favore dell’abolizione della legge marziale. Nessun voto contrario.
 
Yoon ha dichiarato che la misura si è resa necessaria a causa delle azioni dell’opposizione del Paese, accusata di controllare il Parlamento, di simpatizzare con la Corea del Nord e di paralizzare il governo
 
Non è anche a chiaro come tali provvedimenti influenzeranno la governance e la democrazia a livello nazionale. Il parlamento ha però bloccato la decisione del presidente, in una seduta in cui 190 deputati hanno votato a favore dell’abolizione della legge marziale. Nessun voto contrario.
 
Poco dopo l’annuncio del fallimento del golpe, sui social sono stati diffusi i video di militari e poliziotti che lasciano il parlamento. L’esercito, però, ha rilasciato una dichiarazione secondo cui la legge marziale rimarrà in vigore fino a che non sarà revocata dal presidente. Attorno alle 20.30 italiane, Yoon ha annunciato la revoca.
 
Yoon non ha spiegato quali provvedimenti saranno adottati. Ha citato una mozione dell’opposizione del Partito Democratico, che ha la maggioranza in parlamento, per impeachment di alti procuratori e per respingere una proposta di bilancio del governo. 
 
“Per salvaguardare una Corea del Sud liberale dalle minacce poste dalle forze comuniste della Corea del Nord e per eliminare gli elementi antistatali… dichiaro la legge marziale d’emergenza”, ha detto Yoon nel discorso televisivo.
 
La Corea del Nord, in queste dinamiche, c’entra fino ad un certo punto. Yoon l’ha utilizzata come pretesto per aumentare la pressione sui partiti di opposizione. Infatti l’ndice di approvazione di Yoon è diminuito negli ultimi mesi.
 
La mossa arriva, tra l’altro, in un contesto internazionale caratterizzato da incertezze geopolitiche che hanno nella penisola coreana un epicentro preoccupante. Le tensioni tra Pyongyang e Seoul sono infatti alle stelle. E all’orizzonte potrebbe pure concretizzarsi un nuovo incontro tra il leader nordcoreano Kim Jong Un e Donald Trump che potrebbe ulteriormente accreditare il Nord in ambito diplomatico.
 
Nelle ultime ore il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha incontrato Kim e ha concordato di incrementare la cooperazione militare tra Russia e Nord Corea. Gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno accusato il Nord, dotato di armi nucleari, di aver inviato più di 10.000 soldati per aiutare la Russia a combattere l’Ucraina; secondo gli esperti, Kim è desideroso di ottenere in cambio tecnologia avanzata ed esperienza di battaglia per le sue truppe.
 
Kim, che ha incontrato Belousov, ha criticato la recente decisione delle potenze occidentali di permettere a Kiev di colpire la Russia con le proprie armi, affermando che si tratta di un “intervento militare diretto nel conflitto”, secondo quanto riportato dall’agenzia Kcna. La mossa di Yoon potrebbe adesso incrementare l’incertezza diplomatica nella penisola.
 
Dietro sempre l’America che vuole mettere in crisi la Corea del Sud per gratificare il Nord e staccarlo dalla Russia.
 
Da quando è diventato presidente nel 2022, con uno scarto dell’1% sul proprio avversario, Yoon è stato un’«anatra zoppa»: aggressivo nella soppressione della libertà di stampa; indebolito da una serie di scandali che coinvolgono sua moglie, Kim Keon Hee; e sistematicamente incapace di promuovere la sua agenda politica a causa di un Parlamento controllato dall’opposizione. Pochi giorni fa l’opposizione ha addirittura imposto la sua linea sulla legge di bilancio e avviato le procedure per mettere in stato d’accusa alcuni alti funzionari a cui imputa un trattamento di favore per la first lady.
 
Nella notte il ministro delle Finanze ha dichiarato che il governo utilizzerà «tutte le misure possibili per la stabilizzazione dei mercati finanziari e valutari, inclusa l’iniezione illimitata di liquidità». Quando a Seul era notte fonda, il Korea Stock Exchange non aveva ancora annunciato se oggi, mercoledì, sarebbe stato aperto o meno, mentre la Banca centrale ha annunciato un incontro straordinario del suo board.
 
Il vice segretario di Stato americano Kurt Campbell ha detto che gli Stati Uniti hanno seguito gli sviluppi in Corea del Sud «con grande preoccupazione» e nella notte ci sono stati dei contatti tra il Pentagono e i vertici delle Forze armate coreane. Gli Usa sono osservatori particolarmente interessati, non ultimo perché hanno 28.500 militari di base nel Paese per proteggerlo dalla Corea del Nord.
 

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  • Redazione

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