
di Marforius
La Corte Penale Internazionale il 17 marzo 2023 ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Vladimir Putin per crimini di guerra in Ucraina. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres il 23 ottobre 2024 va al vertice dei Brics a Kazan in Russia e stringe la mano a Putin, addirittura con un inchino, cosa che non può non farci pensare anche a tristi inchini nostrani.
La cosa non può essere considerata con superficialità o indifferenza. Infatti, al di là della bontà e del mandato di arresto emesso nei confronti del presidente russo, anche considerando che la Corte Penale Internazionale, osservatore ONU, non va confusa con la Corte di Giustizia, la quale è un organismo dell’ONU, l’atteggiamento di Gutierrez non appare certamente inappuntabile. Cosa questa che si aggiunge ad altri posizionamenti politici assunti dal Segretario Generale dell’ONU, che mostrano limiti significativi e sinanco perplessità.
Tutto questo sta a significare che l’ONU da tempo non e’ più una organizzazione che ha un reale ruolo e una reale capacità di incidere, riguardo i rapporti tra gli stati e ancor più nell’impedire conflitti tra gli stati stessi.
Basta pensare quanto accade in questi giorni in Libano, in merito all’azione delle forze ONU, Unifil, che al di là dell’attacco certamente non commendevole di Israele nei confronti dei militari appartenenti all’Unifil stesso, ha fatto rilevare criticità operative, come pure dubbi relativamente alla effettiva capacità di interdizione, per non parlare d’altro.
Nei fatti, non possiamo accettare una gestione che vuole offrire l’occidente agli altri, ovvero ai terzomondisti. “Quella cosa che chiamiamo Onu”, come diceva De Gaulle, è condotta da un gruppo che ci vuole annullare.
Anche per questo, senza tanti interlocuzioni, parole, chiacchere e apoftegmi roboanti, va solo detto che è assolutamente urgente ed indifferibile verificare la funzionalità di questo carrozzone mondiale, che non esiste più ai fini generali e fondativi.
Carrozzone che, o lo si riforma e lo si rende efficace, o lo si chiude senza se e senza ma. Non si può piu’ continuare con la fiera delle ipocrisie, ove stati privi dei minimi “democratici” siedono pariteticamente in un consesso, che condizionano e nei fatti sfruttano e deridono. Come pure del fatto che i soggetti rilevanti blocchino tutto e rendono l’azione dell’ONU un mero esercizio retorico.
Tertium non datur.


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


