di Angelo Ciccarella
La Vita è fatta di strade con salite, crocevia, discese violente, polvere, pietre. Ma come vivere la Vita in prossimità dell’esaurirsi del tempo? Gesù ci insegna a camminare al ritmo del cuore e ad avanzare in gruppo ove possibile. Quando ci troviamo soli, quando tutto sembra disperare, quando la strada si fa più ardua, proprio in quel momento sentiamo la vicinanza divina.
Nei sogni, ci troviamo sovente in una città sconosciuta e non sappiamo dove andare. È il labirinto interiore: per uscire dal dedalo cerchiamo il centro.
Viviamo i tempi della fine. Sembra però tutto così ordinario, i giorni si avvicendano senza sussulti, perfino i venti di guerra passano inosservati, tra i bisticci fedez-effe, gli sberleffi di Crozza e la richiesta perenne di denaro del prossimo premio Nobel di Kiev. Narcoipnosi di massa.
Sotto l’epidermide della Storia, potenze del basso astrale operano spesso indisturbate per recidere i collegamenti tra noi e il Cielo. I più sensibili, si aspettano chissà quali eventi spettacolari, ma per ora assistiamo soltanto ad un ripetersi stanco di possibili presenti, il solito tran tran socio-climatico-politico, che affossa ogni nostra frequenza. Il Nemico conta molto sulle correnti dissipative, in quanto arma di disaffezione di massa. E se il governo del mondo è nelle mani di criminali della peggior specie, le religioni che hanno ancora da dirci? Secondo l’ultima sortita bergogliana, son tutte uguali, tutte condurrebbero all’unico Dio: idea balzana alquanto, basterebbe chiederlo a ebrei, islamici, induisti, per ricevere sonore pernacchie. Come cristiani, basterebbe leggere e meditare il Vangelo e comportarsi di conseguenza, ossia farsi trasformare dal Logos. Perduto il timoniere vaticano nelle sue vane elucubrazioni, cosa ci rimane? La fede, malgrado preti e cantastorie. La fede e l’attesa della Sua venuta.
Si verificheranno a breve segni incontrovertibili, nei confronti dei quali a nulla servirà il diniego degli scettici. Dobbiamo per questo tenerci pronti, raccoglierci in claustrale preghiera e adunarci. Lo dico papale papale, senza timori. Il sistema non può fermare l’onda rivelativa.




