Home Opinioni ROMAGNA: RESPONSABILITA’ DELL’AMBIENTALISMO CATASTROFISTA E ‘DE SINISTRA’

ROMAGNA: RESPONSABILITA’ DELL’AMBIENTALISMO CATASTROFISTA E ‘DE SINISTRA’

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di Lucio Leante

Allagamenti in Romagna: le responsabilità della sinistra sono molto più vaste e gravi di quanto si dica in queste ore anche da parte del centro-destra. Non si tratta solo di opere non eseguite dalla Regione per qualche centinaio di milioni di euro. La responsabilità più grave è quella di avere sposato e inseguito per decenni il delirio della “transizione verde” agitato dagli ambientalisti catastrofisti. Questo delirio ha spinto infatti l’intera classe dirigente italiana (soprattutto quella di sinistra, ma anche di centro-destra) a buttare letteralmente dalla finestra circa 400 miliardi (non milioni) di euro per inseguire il sogno impossibile di ridurre la temperatura del pianeta con incentivi e bonus a favore delle fonti rinnovabili (pannelli solari e pale eoliche), oltre che per auto elettriche e “case verdi”. Un vero delirio di onnipotenza costato negli anni circa 200 miliardi in contributi alle fonti rinnovabili, che stanno devastando il territorio (sottraendolo all’uso agricolo e di allevamento) e con bonus – e soprattutto con il catastrofico super-bonus (al 110%!)- complessivamente costati oltre altri 200 miliardi circa per rendere “sostenibili” le ville di pochi benestanti e per consentire ad alcuni ricchi di comprare l’auto elettrica a prezzi scontati.

Si sono così sprecati oltre ben 400 miliardi (ripeto miliardi) che potevano e dovevano essere utilizzati invece (oltre a tanti usi possibili con quelle cifre gigantesche) soprattutto per rimediare al cosiddetto dissesto idro-geologico italiano e cioè ricostruire argini di fiumi, costruire invasi e vasi di contenimento (utili anche per non disperdere l’acqua e utilizzarla poi nei periodi di siccità). L’acquiescenza della classe dirigente italiana ed europea, soprattutto quella di sinistra, verso il delirio degli ambientalisti catastrofisti e “gretini” sta sprecando e distraendo risorse gigantesche da un loro uso ragionevole perché, con la complicità dei grandi media corrivi, essa sta distraendo se stessa e l’opinione pubblica da quella che sarebbe la logica più ragionevole ed onesta: quella che dice che, in presenza di un riscaldamento globale del pianeta, quali che siano le sue cause (che sono oggetto di profondi dissidi tra gli scienziati e sono quindi per ora indecidibili con certezza), è assurdo e criminale sperare di poter ridurre nel lunghissimo periodo la temperatura del pianeta (come si trattasse di dare al pianeta la tachipirina!) invece di correre ai ripari risanando il territorio e preparandolo a prevenire o almeno limitare gli effetti di disastri idro-geologici sempre possibili, siano essi dovuti o no al deprecato “riscaldamento globale”.

Questa semplice logica consentirebbe oltretutto di prevenire la scarsezza ricorrente della risorsa idrica con vantaggi enormi per agricoltori ed allevatori. Ogni negazione di questa logica elementare per inseguire le ubbìe ed i deliri degli ambientalisti catastrofisti nonché i voti di elettori fanatizzati dalla grande balla apocalittica, è una posizione sospetta di disonestà intellettuale e politica non solo da parte dei politici di sinistra, ma anche se non soprattutto da parte di media e giornalisti corrivi ed anzi loro complici.

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  • Redazione

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