
di Angelo Ciccarella
“Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscere la sapienza della Croce; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria” (1Corinzi 2,1-9).
La libertà va bene, però non esageriamo. Bisogna mettere un freno a chi pretende di parlare senza freni.
Durov? Un nemico della demokrazia. I Maneskin si sciolgono? Non hanno mai avuto sostanza. Matteo Renzi torna nel Partito Democratico: masochisti. Il pubblicitario Oliviero Toscani è affetto da un brutto male. Si lamenta per i commenti infami. Nemmeno lui è stato tenero sui dissidenti del siero magico.
Tajani:“Siamo con l’Ucraina, ma non in guerra con Mosca.” Diplomazia? No, il ministro combatte da remoto. Gerusalemme? Vedo macerie fumanti. Kiev? Non vedo. Kamala Harris? Vuoto pneumatico, ma piace ai vescovi cattolici pro-aborto. Mark Zuckerberg mette in imbarazzo i nostri giornalisti, noti per codardia e lecchinaggio.
Il patron di un social su cui scrivo, ammette pressioni e censure dal governo Biden sia sul morbo che sul figlio del Presidente. Meglio tardi che mai. Rivedetevi la serie televisiva Lost.
Sarà una scoperta. Secondo i difensori del pansessualismo e del multiverso identitario della persona, stanziatisi in Vaticano, è evidente che Dio non sia infallibile, ma che lo sia soltanto il Papa. Se un maschio si accorge in età prepubere di essere nel corpo sbagliato, qualcosa nel sacro dono della vita riconducibile per fede soltanto al Sommo Creatore, non ha funzionato.
E se occorre la scienza dell’uomo per rimediare a un errore divino, Prometeo ha surclassato Dio, battuto sul terreno della creazione.
Considerazioni finali. Magistrati, politicanti e le altissime istituzioni, continuamente in fregola per avversare il Paese ch’esse dovrebbero rappresentare, invece, hanno messo all’incanto, a libbre sanguinose, sugli uncini del mondialismo.
Dell’Italia non deve restare nulla.





