
di Nino Orlandi
Abbiamo avuto scrotoclasti che per 70 anni ci hannO propinato il comunismo e la storiella del paradiso in terra.
Fallita miseramente l’URSS e confinato il comunismo in Corea, a Cuba e nella Cina (in realtà turbo capitalista) avete ripreso a torturarci i maroni con l’ideologia green, poi con quella dell’accoglienza indiscriminata, poi con quella del gender e della fluidità, poi con quella che solo le black lives matter, per finire con quella filo islamista e anti israeliana (per non dire antisemita) unica speranza ormai rimastavi, come insegna Mélenchon, per tornare al potere.
Tutte queste vie di un secolare percorso iniziato nel 1917 hanno una caratteristica che le accomuna: l’odio per i valori, la storia, la tradizione dell’Occidente.
Valori, storia e tradizione che si possono riassumere in due concetti fondamentali: la libertà di pensiero, di parola, di dissenso, ed il valore assoluto di ogni individuo.
Stavate per vincere anche 50 anni fa: Afghanistan, Etiopia, Mozambico, Cambogia e tanti altri stati erano stati invasi dalle truppe sovietiche, o guidati da regimi finanziati e armati dall’ ‘URSS. Poi un elettricista di Danzica, ispirato da un Papa che vi conosceva bene, infilò un granello di sabbia in uno degli ingranaggi della vostra macchina infernale, ed in un tempo che sembrò un lampo si scoprirono le vostre vergogne. Il Re era nudo.
Anche adesso qualcuno pensa che i nemici della nostra storia, dei nostri valori e della stessa natura umana, siano in procinto di vincere, conquistando le coscienze degli occidentali. Ma credo abbiano commesso lo stesso errore di 100 e passa anni fa: non hanno tenuto conto che l’uomo è un essere, anche se non solo e non sempre, ragionevole.
Per non dire che, oltre ad essere composto di materia e ad essere dotato di ragione, ha dentro di sé qualcosa che voi negate e che materiale non è.





