Immaginate di essere negli Stati Uniti. Un procuratore distrettuale (il nostro Procuratore della Repubblica) mette sotto inchiesta l’amministrazione di una città, ricoprendola di arresti e avvisi di garanzia. Liquidata! Nove (NOVE!) anni dopo la Corte Suprema (la nostra Cassazione) dichiara innocenti tutti gli indagati e gli arrestati.
Pensate che gli elettori di quella o di altre città lo avrebbero rieletto?
E adesso torniamo, ahimè, in Italia. Il procuratore della Repubblica di Como si vede smentito dalla Cassazione, dopo aver annientato una amministrazione comunale e rovinato per nove (NOVE!) anni un po’ di vite.
Pensate che il CSM, o il suo Presidente, lo abbiano messo sotto accusa? Sgridato? Tenuto il broncio? No, lo hanno promosso procuratore della Repubblica di Genova.
Si tratta del dottor Nicola Piacente, quello che ha tenuto ai domiciliari Toti perché non si dimetteva.
Ed il Supremo Garante alza alti lai per molte altre cose, ma di questa non si accorge.
Allora, ricapitolando:
1- la giudice Apostolo, quella che partecipa alle manifestazioni dell’estrema sinistra, smentita anche dai colleghi della Cassazione, è ancora lì, senza neanche una scalfittura;
2- della vicenda delle intercettazioni abusive, cioè del “verminaio” di cui ha riferito Cantone, non si è saputo più nulla;
3- il giudice Laudati, quello che autorizzava le intercettazioni e si è avvalso della facoltà di non rispondere, è scomparso dai radar ed è ovviamente a piede libero;
4- non parliamo delle provvigioni sulle mascherine di Arcuri, degli 11 milioni pagati da Zingaretti per mascherine talmente mascherate, che nessuno le ha mai viste, dei ventilatori di D’Alema, cose per le quali nessun magistrato ha emesso nemmeno un obbligo di firma.
E questi del governo cincischiano ancora invece di riformare il Csm, separare le carriere e stabilire che i giudici non si giudicano più da soli?




