
All’Ucraina dovrebbe essere consentito di “neutralizzare” i centri militari da dove, in Russia, vengono lanciati i missili contro il territorio di Kiev. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di un punto stampa congiunto con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, prendendo una posizione netta sul dibattito innescato dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.
I Paesi che sostengono Kiev, ha detto e ripetuto, devono valutare se dare l’ok per permettere all’Ucraina di usare le armi fornite dai partner occidentali per colpire obiettivi militari in Russia.
Il tema è di centrale importanza da circa 3 settimane, da quando cioè Mosca ha avviato l’offensiva nell’oblast di Kharkiv, al confine tra i due paesi: la Russia può effettuare raid quotidiani con missili lanciati dal proprio territorio, senza rischiare che le basi di lancio vengano colpite.
“Pensiamo che dovremmo permettere loro di neutralizzare i siti militari da dove vengono lanciati i missili, da dove l’Ucraina viene attaccata”, ha detto Macron, sottolineando però che “non dovremmo permettere loro di toccare altri obiettivi in Russia, e ovviamente le strutture civili”.
Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parteciperà alle celebrazioni per l’80mo anniversario del D-Day che si terranno in Normandia il prossimo 6 giugno, ha annunciato il presidente francese.





