Home Cronaca TAXI ROMANI, UN SERVIZIO CHE SPESSO DEGRADA IN DISSERVIZIO

TAXI ROMANI, UN SERVIZIO CHE SPESSO DEGRADA IN DISSERVIZIO

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di Antonio Foccillo

Ho voluto far passare qualche giorno per sbollire la rabbia e cercare di ragionare con obiettività e calma.

Domenica sera, 26 maggio, tornando in treno da Livorno, sono arrivato puntuale alle ore 20,03, alla stazione Roma Termini. Mi sono messo in fila per il taxi. La fila era molto lunga e i taxi arrivavano con una lentezza e con una distanza enorme l’uno dall’altro.  Dietro di me la fila era lunghissima ed è aumentata, naturalmente, mano a mano che arrivavano i treni, sempre di più.

Ebbene sono riuscito a prendere il mio taxi alle 22.00, restando due ore in piedi e ascoltando le tantissime lamentele di molti turisti che erano in fila come me. Non è assolutamente una esagerazione, è la pura verità!

Vorrei ricordare che il taxi è un mezzo pubblico e che almeno alla stazione Termini di Roma, come all’aeroporto, dovrebbe essere continuo e presente anche per la mole dei turisti che, in questo periodo particolare, arrivano a Roma.

Non è degno di una capitale come è Roma avere questo servizio così scadente e non è possibile accettare le giustificazioni non convincenti come ha ripetuto il tassista che mi ha portato a casa.

I tassisti hanno scioperato pochi giorni fa e ne hanno proclamato un altro di 24 ore per il 5 e il 6 giugno, per combattere i fenomeni di abusivismo nel settore e la regolamentazione delle piattaforme tecnologiche.

Pur difendendo il diritto di tutti a manifestare le proprie ragioni e a rivendicare alcune motivazioni che sono certamente giuste, soprattutto quando sono a difesa dell’occupazione, due cose non possono esser giustificate: prendere in ostaggio i cittadini di una città, come pure è avvenuto, con i blocchi stradali e quelle pretese di continuare con logiche monopolistiche estreme, che si sono più volte ribadite. Queste richieste non sono giustificabili e vengono a cadere quando poi il servizio è mal garantito, come domenica scorsa.

Per scherzare un po’ finalmente ho capito perché Roma è considerata la città eterna, perché le file per i taxi sono eterne!

Di fronte a questi accadimenti qualcuno, a partire dal Sindaco, dovrebbe almeno rispondere di questo disagio di avere cittadini in attese spaventose e dovrebbe assumersi la responsabilità di prendere provvedimenti e spiegare pubblicamente cosa è successo e perché.

Non ci possiamo lamentare quando i tanti turisti poi sparlano dei nostri disservizi. Possibile che solo in Italia avviene questo?

Non vorrei ripetere quel sarcasmo che accompagnava noi italiani in fila e le parole offensive che ripetevano i turisti.

Mi son vergognato come cittadino romano, ma più di tutti dovrebbe vergognarsi chi è preposto al servizio e chi organizza turni e presenze dei mezzi pubblici nei posti chiave della città, in questo modo osceno.

Non si possono lasciare i cittadini ed i turisti in balia degli eventi catastrofici senza né dare spiegazioni e né almeno un po’ d’acqua a chi resta per ore in piedi, maledicendo la città.

Mi dicono che non è la prima volta e devo confermare che anche a me è capitato qualche volta, ma mai di questa dimensione.

Ho addirittura postato le foto della passata esperienza e ho scritto di quest’ultima su Facebook chiedendo una risposta.

Non si può far finta di niente e non rispondere, perché questa è una delle cause della disaffezione dalla politica.

Se chi gestisce una metropoli come Roma non è attento, verificando quello che avviene per i continui disagi nei confronti dei cittadini, non fa un buon servizio a lui stesso e alla città.

Già Roma è invivibile per i tanti problemi che i cittadini devono affrontare ogni giorno, a partire dal traffico e dallo stato dei mezzi pubblici, per non parlare dei disservizi che si devono sopportare riguardo i lavori per il Giubileo e pertanto non si può accettare che si aggiungano anche altre situazioni negative.

Non scrivo per fare opera di critica distruttiva fine a sé stessa, mi rendo conto che, una metropoli come Roma, per la sua dimensione e per la mole dei problemi, non sia facile da governare, ma lo faccio perché amo la mia città e vorrei, forse utopicamente, che queste disfunzioni fossero ridotte, non potendo pensare che si possano eliminare del tutto.     

Qualcuno si assuma la responsabilità di questo disagio e batta un colpo!

Autore

  • Redazione

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