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CEI, SE PARLA IL CITTADINO ZUPPI E’ UNA COSA, SE PARLA IL PRESIDENTE DELLA CEI E’ INVASIONE DI CAMPO

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di Valter Vecellio

Premesso che la riforma costituzionale targata Meloni/Alberti Casellati non mi piace per nulla;
premesso che il cittadino Matteo Zuppi ha tutti i diritti di pensare ed esprimersi come più gli garba;
il presidente della Conferenza Episcopale Italiana cardinale Zuppi forse dovrebbe essere più cauto, discreto e perfino silenzioso, perché Concordato o no, la sua rischia d’essere una bella interferenza.
Si legge infatti dalle agenzie di stampa:
Zuppi sul premierato: “Gli equilibri vanno toccati con grande attenzione. Preoccupati dall’autonomia…Leader candidati che poi non andranno a Strasburgo? I partiti si affidano a un “io” anziché essere un “noi”, questo vuol dire che i meccanismi di rappresentatività sono in difficoltà”.

L’assemblea della Cei si è confrontata sul premierato e “qualche vescovo ha espresso preoccupazione. Quando si toccano gli equilibri istituzionali” è necessaria “molta attenzione”.

Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, in una conferenza stampa.
 
 
 
 

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  • Redazione

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