
di Nino Orlandi
Ma non li vedete? Nazisti e comunisti allo stesso tempo. Eppure né nazisti, né comunisti, perché quelli un disegno, per quanto orribile o sbagliato, lo avevano.
Questi, se ne hanno uno, è quello della morte. Morte della memoria delle conquiste umane con la cancel culture, morte della cultura e dei ragionamenti complessi sostituti da slogan così banali da essere ridicoli, morte di ogni identità con il globalismo che lo finanzia, morte della specie umana con l’esaltazione della fluidità sessuale, dell’aborto e dell’eutanasia, morte dell’Occidente di cui fingono di non conoscere le conquiste per l’intera umanità, ma di cui ricordano solo gli errori, per cui vorrebbero che tutti ci flagellassimo.
E soprattutto hanno il disegno della morte della libertà, sostituita dalla loro accettazione supina e acritica di ogni moda culturale, di ogni slogan politico, di ogni modello di comportamento che esca dal potere vero, quello che non appare, che questi morti cerebrali credono di combattere.
Per fortuna non sono la maggioranza. Purtroppo, però, sono determinati, organizzati e finanziati. E gli altri, quasi tutti, stanno a vedere.





