Home Politica estera HOUTHI, CI SARANNO NUOVE ROTTE E DANNI AI PORTI DEL MEDITERRANEO

HOUTHI, CI SARANNO NUOVE ROTTE E DANNI AI PORTI DEL MEDITERRANEO

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di Sergio Retelli

Commercio, nuove rotte dopo gli attacchi Houthi: danni per i porti italiani, vantaggi per la Russia che rafforza le linee ferroviarie.

Gli Houthi non si arrendono, ma anzi intensificano i loro attacchi. Sparano missili e droni, mettendo a rischio la navigazione sulla rotta alternativa al Mar Rosso verso il Mediterraneo, anche nell’Oceano Indiano. Il leader delle milizie yemenite, Abdul Malik al Houthi, ha minacciato di attaccare navi commerciali israeliane nell’Oceano Indiano verso il Capo di Buona Speranza, che richiede una lunga circumnavigazione dell’Africa e triplica le distanze e i costi.

Inoltre, si sospetta che gli Houthi possano disporre di missili ipersonici come quelli usati dai russi nella guerra in Ucraina. La Marina italiana, responsabile della missione Ue Aspides nel Mar Rosso, è alle prese con questa complicata situazione. Gli Houthi hanno dichiarato che gli italiani non sono il loro nemico e che le navi italiane non sono a rischio, ma vogliono impedire all’Italia di coinvolgersi nelle guerre statunitensi e nelle azioni israeliane a Gaza. Tuttavia, negli ultimi giorni sono state attaccate unità commerciali legate ad armatori israeliani.

Una petroliera battente bandiera panamense, ma di proprietà vietnamita, è stata colpita da un missile. La British Centre for Maritime Trade Operations ha riportato che la nave è stata colpita 140 km a ovest del porto yemenita di Hodeidah. Non ci sono state rivendicazioni immediate, ma tutti sanno che gli Houthi sono i responsabili.

Gli Stati Uniti hanno distrutto nove missili balistici antinave e due droni nei territori yemeniti controllati dalle milizie filo-iraniane. Gli Houthi sostengono di aver colpito una nave da guerra americana. Nel frattempo, la nave da carico Galaxy Leader, di proprietà di una compagnia giapponese e dell’uomo d’affari israeliano Abraham Ungar, è stata sequestrata dagli Houthi e consegnata ad Hamas.

Si tratta di un ulteriore segno che dietro agli attacchi agli interessi israeliani si nasconde una guerra commerciale, mentre i cargo russi e cinesi possono muoversi liberamente.La Russia sembra trarre vantaggio dall’instabilità nel Mar Rosso e dalle difficoltà dei cargo occidentali a raggiungere il Mediterraneo. Infatti, sta potenziando le linee ferroviarie che la collegano con la Cina, la Turchia e l’Iran. Sta costruendo nuovi collegamenti, come una linea strategica di cento miglia nell’Azerbaijan, che in passato era stata sospesa a causa della guerra nel Nagorno Karabakh. Inoltre, la Russia intende migliorare l’Alta Velocità e facilitare il trasporto su binario verso i Paesi che hanno sostituito l’Occidente come partner commerciali principali, come Cina, India e Turchia. La rete ferroviaria offre anche a Mosca un modo per aggirare le sanzioni occidentali. Tutto questo è collegato alla vicenda degli Houthi, i cui attacchi stanno spingendo il commercio su nuove rotte e vantaggiano la Russia.

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  • Redazione

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