Home Opinioni YALTA, USA, URSS, GRAN BRETAGNA E LA CONVERGENZA DEGLI “OPPOSTI OLTRANZISMI”

YALTA, USA, URSS, GRAN BRETAGNA E LA CONVERGENZA DEGLI “OPPOSTI OLTRANZISMI”

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di Giovanni Fasanella

Dopo le importanti interviste al generale Roberto Jucci e a Giovanni Pellegrino, la preziosa testimonianza di Gherardo Colombo, il magistrato che, con il collega Giuliano Turone, scoprì la P2.
 
Credo sia utile ai lettori riportare due passaggi dell’intervista:
DOMANDA: Il senatore Pellegrino parla della P2 come espressione dell’oltranzismo atlantico…
RISPOSTA: C’era stato nel 1967 il colpo di stato in Grecia; prima e dopo (1966 e 1976) in Argentina, nel 1973 in Cile. Se per oltranzismo intendiamo l’estremismo radicale, questa era una chiara scelta di politica estera occidentale. Che aveva di fronte altrettanto oltranzismo da parte dell’ Unione Sovietica, con l’invasione dell’Ungheria nel 1956, quella della Cecoslovacchia nel 1968, oltre il rischio della guerra nucleare. Verso la fine della guerra mondiale Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione sovietica si sono ripartiti a Yalta territori e zone d’influenza, e il controllo sulle zone “proprie” è diventato sempre più rigido con il passare del tempo. In questo contesto, la P2 ha svolto un servizio sotterraneo che ha contribuito alla gestione di questa politica dei blocchi in Italia – e forse non solo – anche attraverso le bombe e la gestione degli effetti delle bombe.
DOMANDA: In questa prospettiva, Aldo Moro, leader Dc rapito e poi ucciso, è un nemico della P2?
RISPOSTA: Sì, senza dubbio, perché lavorava per il superamento della conventio ad excludendum del Partito comunista italiano in una prospettiva di occidentalizzazione del medesimo che lo avrebbe definitivamente sganciato dall’Unione Sovietica. Quando il generale Jucci dice che la morte di Moro andava bene a tutti, non fa una affermazione irragionevole.

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  • Redazione

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