
di Alessandro Roazzi
Giulio Sapelli non e’ tipo facile e la irruenza delle sue idee non si digerisce con un po’ di bicarbonato… Ha ragione pero’ a mio parere quando sostiene che il progetto di Draghi per l’Europa basato su massicci investimenti che vanno oltre il…mercato non puo’ reggere se non si realizza rapidamente l’Europa politica.
Del resto siamo con mezzo piede nella guerra a pezzi del mondo, il tempo diventa …oro. Ha ragione perché il Parlanento che andremo a votare e’ ormai una facciata senza il resto della costruzione europea, appunto politica. Ha ragione perché Bce e Commissione sono …ormai dei sostituti di imposta politica in Europa e di conseguenza non sono in grado di calarsi nella situazione attuale che richiede scelte molto ma molto difficili.
Ha ragione perché in Italia mentre le nostre navi abbattono droni nel Mar Rosso, sono in guerra, si discute di…Abruzzo, di…campo largo, di spiate, di quanto il voto europeo conterà …in Italia.
Siamo allo sfarinamento di una inbelle e, forse, vile classe dirigente, che non sa uscire dal cortile di casa Italia per svolgere un qualsiasi ruolo politico rispettabile ed utile.
Tanto non prova vergogna, ma se non c’è salvezza…il futuro non potrà essere una prospettiva reale. E nei piani nobili, un po’ decaduti, delle Istituzioni (non mi riferisco al Colle, sia chiaro) si comincia a pensare proprio questo: giriamo su noi stessi, il futuro non ci appartiene.
Non a quelli della mia età, ovvio, ma a coloro che ne avranno bisogno. Una responsabilità’ non da poco.





