
Un grande manager ex Fiat, Riccardo Ruggeri, con una grande esperienza vissuta nel mondo della produzione automobilistica, ieri ha scritto al presidente del Consiglio Giorgia Meloni una sua libera riflessione su quello che sta avvenendo nella Stellantis. Cosa che riguarda però tutti gli italiani.
Uno scritto, quello di Ruggeri, che chiede visione e trasparenza su strategia e attenzione su finanziamenti pubblici nel settore auto; una lettera aperta che mette a nudo, implicitamente, ritardi e insensati vuoti anche di un gruppo dirigente del sindacato nazionale assente e profondamente inadeguato a svolgere un ruolo da protagonista su un settore storicamente strategico per l’economia del Paese.
Una riflessione, quella di Ruggeri, che scoperchia tutti i giochi politici reali di ieri e di oggi: furbizie e cialtronerie su tutte le sponde, nonché un profondo snaturamento dei ruoli istituzionali nel mondo di un impresa, con fumisterie e illusionismi degni di in un circo equestre .
Tutto, purtroppo giocato in una nuvola di fumisterie e di interviste sui dei giornali del gruppo controllato dalla famiglia Agnelli: una indegna pantomima!
Una riflessione, quella di Riccardo Ruggeri, che merita una doverosa attenzione per comprenderne gli effetti concreti in un orizzonte che la geopolitica in questi ultimi anni ha radicalmente cambiato lo scenario di un settore .
il tutto ,riguarda già oggi uomini e donne in carne ed ossa – la conoscenza di ciò che sta avvenendo e fondamentale -anche riguardante gli aspetti della tecnica della finanza ha un precisa e fondamentale importanza.
Quello che emerge è la pochezza servile di un mondo dell’informazione su questa vicenda vitale anche per il Paese.
Nel cuore dell’industria italiana un caso di presunte irregolarità fiscali scuote in questi giorni la famiglia Agnelli. Sotto la lente di ingrandimento finiscono la gestione della fiduciarie del gruppo .
Sono tre le figure imbarazzanti degli indagati che emergono. In un simile scenario la proiezione di incertezza finisce nel coinvolgere le stesse figure dei vertici sindacali nazionali .
Un evidente saggio di questo scombussolamento di ruoli lo ha proiettato la polemica che si e sviluppata nel mondo che fa riferimento ad una sinistra in balia delle dinamiche che intrecciano il mondo della finanza con quello industriale : protagonisti di primo piano sono stati Maurizio Landini, capo della Cgil e l’ex ministro e leader di Azione Carlo Calenda.
Il caso degli scioperi spontanei a Mirafiori è un segnale ben preoccupante è significativo.
Quello che è certo è che la posta in gioco in tempi stretti sarà a tutti visibile, al di la delle schermaglie giudiziarie di per se significative e pregne di incognite.
La ricetta che si intravede avanzare dalle mosse dei francesi e la riproposizione di cui si intravede sullo sfondo la solita strausata nel passato in casa Fiat con un consenso sindacale decisivo per l’applicazione della formula: “privatizzare gli utili e socializzare le perdite”.
E’ sotto questo cielo europeo che prende forma Stellantis ed è su questo versante che le politiche che fanno capo ad Ursula von der Leyen scoppiano e si amplificano in mille contraddizioni senza un abbozzo di strategia industriale vera da contrapporre ad una politica cinese nel settore auto che avanza inesorabile .
Constare che la filastrocca green non porta bene e un esame di realtà a cui non si può sfuggire !





